Victoria dei Maneskin: un’infanzia da dimenticare | La confessione: “Non sapevo come ripararmi”

Arrivare al successo prima ancora della maggiore età può spaventare e regalare gioie nello stesso tempo. Ne sa qualcosa Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin

Look fuori dalle righe e tanta, tantissima grinta: è questa la Victoria che tutti noi siamo abituati a vedere. Dietro al basso di una delle band più famose degli ultimi anni, si nascondono però tormento e un’infanzia non proprio spensierata. Victoria ha così raccontato la sua storia pre-debutto con i Maneskin alla rivista “Elle”.

Victoria dei Maneskin e l’infanzia difficile

Victoria De Angelis fonda la band nel 2015, ad appena 16 anni debutta insieme agli altri membri dei Maneskin nel talent show XFactor, ottenendo un successo strabiliante. La fama a livello internazionale arriva con la vittoria all’ Eurovision Song Contest e con l’uscita dei brani “Beggin”, “I wanna be your slave” e la recentissima “Supermodel”

Victoria nella band suona il basso e compone testi, appassionata di moda, si occupa anche dello stile e del look degli abiti di scena, curandone ogni minimo dettaglio. Quando si cresce troppo presto, però, le cicatrici che ci portiamo dentro sono davvero profonde e il lavoro da fare spetta soprattutto a noi. Questa dura verità la conosce bene la giovane bassista.

Nata a Roma nel 2000, inizia a fare musica ad appena otto anni, quando impara a suonare prima la chitarra e poi il basso, che diverrà la sua principale passione. Victoria fin da piccola capisce di avere interessi diversi dalle altre bambine: indossa borchie e suona il basso, ha già l’animo di una rocker. Il suo sogno? Quello di diventare una rockstar.

Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, racconta della sua difficile infanzia

Victoria De Angelis: “C’era qualcosa di rotto in me”

A far tremare i suoi sogni però sono le paure e le ansie che la circondano. Prima la perdita della madre durante l’infanzia a causa del cancro, poi con l’adolescenza arrivano gli attacchi di panico che non le danno tregua. Ad “Elle” ha dichiarato “Ero una ragazzina spensierata, poi a 14 anni mi sono ritrovata a non voler più uscire di casa, ho perso un anno a scuola. C’era qualcosa di rotto in me e non sapevo come ripararmi”.

La ripresa però arriva grazie agli amici, alla famiglia e alla musica. La bassista ha però confessato che il lavoro più grande l’ha fatto lei stessa, un pò maturando con l’età un pò grazie all’indipendenza economica: “È da sola che impari a gestire certe voragini”.