Gas Russia, Franco Baretich a Free.it | “Dobbiamo diversificare le fonti. Siamo in difficoltà perchè…”

Dopo il taglio dell’approvvigionamento di gas russo all’Italia che Gazprom ha effettuato mercoledì, anche ieri c’è stato un ulteriore calo dei rifornimenti. Eni ha richiesto circa 63 milioni di metri cubi di gas, ma il colosso russo Gazprom fornirà solo il 50% di quanto richiesto. Da Mosca parlano di problemi tecnici, ma tutta l’Europa sa che si tratta, invece, di una ripicca alle sanzioni per la guerra in Ucraina. Quali sono i problemi? E come si risolverà il problema? Al quotidiano online Free.it Franco Baretich, Segretario Commissione Energia Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.

Da mercoledì Gazprom ha iniziato a diminuire i flussi di gas all’Italia. Le percentuali di ammanco sono superiori al 10% per ora, ma le cose potrebbero peggiorare. L’ammanco di gas non provocherà problemi oggi, né tantomeno nei prossimi due mesi. Ma potrebbe, invece, crearne in autunno dal momento che è in questo periodo che si fanno le scorte per l’inverno. E gli stoccaggi stanno avvenendo molto lentamente. Alla base ci potrebbero essere problemi tecnici agli impianti di Gazprom, ma molto più verosimilmente si tratta di una tecnica di pressione politica. Come siamo arrivati fino a questo punto? Al quotidiano online Free.it Franco Baretich, Segretario Commissione Energia Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano.

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Gas Russia, Franco Baretich a Free.it | “Abbiamo gli invasi vuoti ma ora diversificare le fonti. Finora abbiamo…”

La Russia ha tagliato ancora i rifornimenti di gas all’Italia. Cosa ne pensa?

“La domanda è perché non siamo capaci di pensare in anticipo a quelle che sono le problematiche che potrebbero derivare da avere una unica fonte di approvvigionamento energetico. L’insegnamento tecnico che è ci sempre stato dato è che bisogna diversificare il più possibile. Esattamente come si farebbe in materia finanziaria. Questo è il problema di fondo in Italia. Nessuno di noi andrebbe a vestire i propri risparmi in una sola società ma, evidentemente, sceglierebbe di distribuire l’investimento per mitigare gli effetti. Sia in positivo sia in negativo. Nel campo energetico vale esattamente lo stesso, eppure, per motivazioni politiche e geopolitiche, abbiamo dimenticato la lezione”.

Quali sono le caratteristiche che rendono il gas russo tanto prezioso?

“Non esiste una fonte buona, una fonte cattiva o una fonte che ti libera da ogni problema. Ci sono delle caratteristiche tecniche che fanno sì che le fonti non siano sovrapponibili l’una all’altra, se non parzialmente. Perché hanno caratteristiche tecniche. E poi ci sono caratteristiche di tipo più generale che dipendono dall’impatto sulla rete di distribuzione. O dal fatto che sia programmabili o non programmabili, che siano destinati a supplice il carico di base o a coprire o i picchi di energia. Che abbiano un’entrata in servizio veloce oppure più lenta, che siano dipendenti da fattori meteoclimatici”.

Si può trovare un’alternativa al gas russo?

“In questo momento abbiamo gli invasi vuoti e questo è un problema. Questo potrà provocare degli ammanchi importanti di energia. I nostri decisori politici stanno cercando di trovare una soluzione, chiaramente. Vedo che stanno girando vari Paesi per stringere accordi, sebbene questo, come dicevo, potrà creare dei problemi infrastrutturali. Proprio perché, come spiegavo, la materia prima non è sempre uguale e i nostri impianti sono settati per le caratteristiche del gas russo. Serviranno interventi repentini. Sempre che la quantità racimolata potrà supplire ai volumi della Russia”.

Quali sono i problemi?

“Il problema è che in questo campo ci sono molte variabili di tipo economico. Quando tratto l’argomento fonti energetiche primarie a lezione, di solito per prima cosa faccio vedere una slide. Nell’immagine c’è un bicchiere che contiene 200 cc di acqua fredda vicino a una cascata alpina e poi in mezzo al deserto.

Gas Russia, Franco Baretich a Free.it | “Il problema è anche il valore economico…”

E’ evidente che il valore del bicchiere d’acqua vicino alla cascata è quasi zero mentre in mezzo al deserto è infinito. E vale lo stesso per il gas. In questo caso, la Russia esercita su Italia ed Europa un potere immenso, lo stesso di chi è proprietario di una fontanella nel Sahara”.

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Gas Russia, Franco Baretich a Free.it “Abbiamo gli invasi vuoti ma ora diversificare le fonti. Finora abbiamo…

Ora, per risolvere la situazione cosa si può fare?

Io credo che, sia ora di pensare in prospettiva. Non possiamo essere ricattabili su niente, nemmeno sul fattore energetico. E’ chiaro che gli ingegneri, i tecnici in generale, lavorano nell’emergenza per risolvere un problema. Ma è intrinseca nella mentalità dei tecnici l’idea di prevenire le situazioni, lavorando nel miglior modo possibile. Poi è ovvio che spetta ai politici prendere alcune decisioni, che spesso sono dettate da interessi economici, geopolitici, tattici.

Faccio un esempio: se fosse disponibile la fusione nucleare cosa deciderebbero? O parliamo di un intervento concreto: gli impianto eolici offshore, in mare aperto, a 30 Km dalla costa che quasi non si vedono. Eppure, anche in questo caso, ci sono molti ostacoli politici. Quello che voglio dire è che spesso progresso tecnico, aspetti economici e efficienza energetica non vanno di pari passo”.