Shock nel catanese, sequestro di persona armato | Sconvolge l’età della persona sottratta alla madre

Un gruppo armato è entrato in azione questo pomeriggio in provincia di Catania mettendo a segno un sequestro di persone. L’età del soggetto sequestrato ha lasciato increduli.

La denuncia è stata presentata alla Tenenza dei carabinieri di Mascalucia. La notizia del sequestro, che gira sui social, è stata confermata dalla Procura di Catania.

Sequestro di persona nel catanese. Indagano i carabinieri

La notizia, accompagnata dalle generalità e da una foto della persona sequestrata, è diventata subito virale sui social. Sul post si legge che è “stata rapita zona Piano Tremestieri verso le 15” e che “i probabili autori” sarebbero “tre persone incappucciate a bordo di auto” di cui “non si conosce modello colore e targa“. Secondo indiscrezioni, non confermate, carabinieri starebbero eseguendo accertamenti su una vettura abbandonata a Tremestieri.

A far venire i brividi è l’età della soggetto sottratto ai propri cari, mentre si trovava in compagnia della madre.

Bambina sequestrata da un gruppo armato, shock nel catanese. Indagano i carabinieri

Si tratta di una bambina, 5 anni a luglio,  sequestrata da un gruppo armato l’avrebbe a Piano di Tremestieri.

La Procura di Catania ha confermato ufficialmente il sequestro della bambina di cinque anni, ma aggiungendo che né l’ufficio né i carabinieri del comando provinciale e della Tenenza di Misterbianco, che indagano, “daranno al momento ulteriori informazioni“. Il procuratore Carmelo Zuccaro ha parlato di “momento delicato dell’inchiesta che non consente di fornire ulteriori informazioni”.

La bimba si chiama Elena Del Pozzo e vive a Mascalucia con la madre e dove è stata presentata la denuncia di scomparsa. La Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona. Non sono ancora chiari i motivi del sequestro: potrebbe trattarsi di una vendetta familiare, ma al momento non ci sono conferme in tal senso.

Al momento gli investigatori stanno sentendo la madre per cercare di capire i possibili scenari. Al momento si esclude che il sequestro sia “opera della criminalità organizzata”, che storicamente non vuole rapimenti e gesti eclatanti nel territorio in cui opera. Né che sia “collegato a una richiesta di riscatto”: la famiglia non ha problemi economici, ma neppure disponibilità tali da giustificare un sequestro estorsivo.

La madre della bimba ai militari dell’Arma avrebbe detto che a rapire sua figlia sarebbero state tre persone che l’avrebbero bloccata mentre, nella frazione Piano di Tremestieri Etneo, erano in auto dopo che aveva preso la bambina all’asilo. Indagini e ricerche sono state subito avviate nella zona ed estese ad un’area più ampia. I carabinieri hanno anche acquisito e visionato dei video di sistemi di sorveglianza a Piano Tremestieri e anche nella scuola materna frequentata dalla bambina per trovare elementi utili alle indagini. Accertamenti e rilievi sono stati eseguiti da militari dell’Arma del Ris di Catania anche su alcune automobili ritenute in qualche modo coinvolte nelle indagini.

I genitori e i familiari della piccola sono stati sentiti dai carabinieri per ricostruire frequentazioni e dinamiche che potrebbero essere utili alle indagini che, si sottolinea in ambienti investigativi,non escludono alcuna pista né ipotesi“.

La Procura di Catania ha diffuso due foto della bambina

Una foto dell’8 maggio, nitida, e l’altra sfocata di oggi in cui si vede chiaramente Elena, la bambina di cinque anni il cui sequestro è stato denunciato dalla madre ai carabinieri. Sono gli scatti autorizzati per la loro diffusione dalla Procura di Catania. In quella di oggi la piccola si vede in un’immagine riflessa, indossare una maglietta a maniche corte bianca e un paio di pantaloncini gialli, mentre sembra giocare serenamente. In quella dell’8 maggio, che sembra scattata all’asilo, Elena indossa il sopra di una tuta e mostra un biglietto con in basso la parte finale della scritta “auguri mamma”.

Sindaco Mascalucia: “Ore di grande ansia per la nostra comunità”

Sono ore di grande ansia per la nostra comunità e sono personalmente sconvolto da questa notizia. Mi sono messo a disposizione dei carabinieri per aiutare le ricerche anche tramite la protezione civile, i volontari, ma mi è stato riferito che non si tratta di smarrimento o di fuga, ma di altro, probabilmente di dinamiche familiari“. Lo ha affermato il sindaco di Mascalucia Enzo Magra sul rapimento di Elena. “Ci auguriamo – ha aggiunto – possa risolversi al meglio e nel tempo piu’ breve possibile, non si possono mettere in mezzo bambini innocenti che poi piangono per l’intera vita traumi di tal genere. Speriamo vada tutto bene. Lancio un appello affinché la piccola possa tornare a casa presto sana e salva, anche se il ricordo di quello che le è accaduto la segnerà per sempre“.