Guerra in Ucraina, Giuseppe Ciccomascolo a Free.it | “Condanna a morte dei britannici è affronto diretto a Londra. Ora il governo può…”

Guerra in Ucraina, giorno 107. Il presidente dell’Ucraina Zelensky parteciperà al vertice della Nato che si terrà il 29 e 30 giugno a Madrid. Intanto, però, i Paesi Nato si stringono sempre più attorno all’Ucraina, soprattutto il Regno Unito. Ieri un tribunale dell’oblast di Donesk ha condannato a morte due foreign fighters inglesi, Aiden Aslin e Shaun Pinner, ritenuti dei mercenari. Insieme a loro è stato condannato a morte anche un cittadino marocchino, accusato dello stesso crimine. A Londra abbiamo raggiunto Giuseppe Ciccomascolo, giornalista e analista che sta seguendo l’evoluzione della guerra.

La Gran Bretagna ha avuto una posizione sull’invasione russa dell’Ucraina fin dall’inizio. E ha chiarito fin dai primi giorni dopo il 24 febbraio la sua vicinanza a Kiev. In questo periodo, il governo ha fornito molte armi all’esercito ucraino. E proprio in questi giorni sta inviando sistemi missilistici M270 a lungo raggio, insieme al personale per addestrare i militari a usarli. E adesso c’è la condanna a morte di due cittadini britannici, combattenti stranieri in Ucraina, a scuotere l’opinione pubblica. Ma cosa pensano gli inglesi? AL quotidiano online Free.it Giuseppe Ciccomascolo, giornalista e analista che sta seguendo l’evoluzione della guerra.

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Come sta cambiando, se sta cambiando, la posizione del Regno unito sulla guerra in Ucraina?

La percezione è sempre la stessa, cioè il Regno Unito condanna fermamente l’invasione russa in Ucraina. C’è da dire che i rapporti tra Londra e Mosca erano tesi già prima del 24 febbraio, quindi la guerra ha esacerbato ancora di più i rapporti. Il Regno Unito ha dato sostegno totale all’Ucraina, mandando armi, aprendo corridoi umanitari. Però c’è stata una polemica agli inizi di marzo, che a dire il vero si sta ancora potraendo adesso, che riguarda l’accoglienza dei profughi ucraini.

Il governo britannico è stato solidale fin da subito, però quando si è trattato di aprire le porte ai profughi c’è stato qualche polemica. Praticamente il governo in una settimana aveva approvato l’ingresso solo di 50 profughi. Niente, considerando le diverse migliaia che hanno lasciato l’Ucraina. Questo perché. Perché la legge britannica, che non era stata cambiare e non l’ho tuttora, prevede che nel Regno unito possano entrare solo gli ucraini che hanno dei parenti già regolari. Quindi con visto, con un contratto regolare”.

E quindi?

“Il governo Johnson è stato preso di mira, non soltanto dall’opposizione ma anche all’interno del suo stesso partito, per questa per questa scelta. Perché, sostanzialmente, è stato detto: O siamo solidali o non lo siamo. Questa situazione a metà era ridicola. C’è da considerare anche il fatto che il governo Johnson è i minimi storici, per quanto riguarda la credibilità”.

Qual è la percezione della guerra tra la popolazione?

“La popolazione inglese cerca di essere il meno belligerante possibile, ma nello stesso tempo è molto vicina all’Ucraina e capisce le motivazioni della guerra e di chi combatte. Tant’è vero che il Regno Unito rappresenta una delle prime nazioni per richieste di asilo e protezione temporanea. Il governo Johnson, dopo aver subito l’andata mediatica a causa della polemica sui visti, ha cercato di riparare. E ha fornito un sussidio all’incirca di 300 sterline al mese per famiglia, per chi ospita profughi ucraini. Che non è una somma altissima, ma neanche poco”.

Ieri i russi hanno condannato a morte due combattenti inglese, catturanti nel Donbass. Che cosa succede ora?

“Il problema ora è che il governo inglese sta trattando solo con l’Ucraina, ma Kiev ha fatto capire che ha alcun potere di mediazione. Tanto più che i due cittadini inglesi non sono prigionieri di guerra ma sono considerati mercenari. Cioè pagati dall’Ucraina per combattere contro i russi. E questo proprio per via della loro nazionalità. Nonostante, poi, entrambi i combattenti, avessero legali in Ucraina, cioè, fidanzate e compagne. Per la Russia questo non conta. Sia la cattura sia la condanna dei tre combattenti, anche del marocchino, secondo la convenzione di Ginevra non è non è illegale. In quanto dovrebbero avere delle determinate protezioni.

Come pensa di gestire la cosa il governo Johnson?

Il governo britannico, come dicevo, sta trattando solo ed esclusivamente con l’Ucraina, che però ripeto ha potere sulla decisione della Russia.

Guerra in Ucraina, Giuseppe Ciccomascolo a Free.it “L’oligarca unica arma per..”

 L’unica arma di scambio che può avere che il Regno Unito, affinché vengano liberati questi due questi due cittadini è l’oligarca ucraino filorusso che si chiama Victor Medvedcuk. È stato arrestato ad aprile. In un video apparso nelle ultime ore, Medvedcuk si è detto propenso a essere merce di scambio, affinché i due prigionieri vengano rilasciati.

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Guerra in Ucraina, Giuseppe Ciccomascolo a Free.it “Condanna a morte dei britannici è affronto diretto a Londra. Ora il governo può…

Inoltre, Medvedcuk è amico intimo di Putin, quindi probabilmente sarà l’unico fattore che il governo britannico potrà usare per ottenere la liberazione. I tempi, comunque, per fortuna, sono abbastanza lunghi. Nel senso che c’è tempo un mese per fare ricorso e c’è la possibilità di trattare”.

Alla notizia, ieri, che reazione c’è stata?

“La reazione è stata rabbiosa e poi c’è stato un po’ di spaesamento. Nessuno si aspettava una decisione così drastica e considerare due concittadini inglese come mercenari rappresenta un affronto diretto a Londra. C’è da considerare, inoltre, che fin dall’inizio del conflitto, la ministra degli Esteri britannica ha spinto gli inglesi ad andare a combattere in Ucraina. Oggi, però, sottolinea che i due erano già in Ucraina prima del conflitto, quasi a voler giustificare il fatto che la Russia li consideri dei mercenari”.