Hacker Killnet, nuovo attacco ai siti italiani | L’ordine da brividi fa tremare il sistema

L’ordine di attaccare diversi portali italiani è stato dato dagli hacker Killnet attraverso Telegram. Il bersaglio è sempre lo stesso ma qualcosa è andato storto e i pirati informatici filorussi ripiegano sul Piano B

L’ordine da brividi è partito dal gruppo Telegram Legion, legato al collettivo hacker filorusso Killnet, che ha invitato gli iscritti ad attaccare diversi siti italiani.

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Hacker Killnet, nuovo attacco ai siti italiani. L’ordine da brividi via telegram (pixabay)

Di mira portali legati all’ambiente ai trasporti, passando per quelli dell’energia e i vari ministeri. Ma in assoluto, i siti nell’occhio del ciclone risultano quelli dell’informazione, all’interno della quale si trovano più di 20 testate giornalistiche italiane.

Ma qualcosa è andato storto e l’attacco è stato sospeso visto che nella chat Telegram compare un altro messaggio: “Metà dei siti sono attivi e funzionanti. Cosa succede?”.

Hacker Killnet, nuovo attacco ai siti italiani | L’ordine fa paura: il piano è cambiato

L’ordine di attaccare i siti italiani non è partito e così alle 23.54 di ieri sera è partito il Piano B degli hacker Killnet.

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hacker Killnet, nuovo attacco ai siti italiani, l’ordine da brividi fa tremare il sistema (Ansa)

È stato inviato un nuovo elenco contenente un numero di siti più ristretto, tutti siti istituzionali. Questa volta il piano B del collettivo filorusso è andato a segno. Attacco confermato anche dalla Polizia Postale.

Tra i siti colpiti figurano quelli del Ministero degli Esteri e del Ministero dei Beni Culturali. Anche se i bersagli sono minori. Gli attacchi, infatti, risultano essere di tipo Ddos, acronimo di Distributed Denial of Service.

Questo tipo di attacchi è molto comune nell’attivismo digitale, usato spesso anche all’inizio da Anonymous. Quello che provoca un attacco Ddos sono sicuramente dei disservizi per gli utenti che non possono più accedere al sito ma non agisce sull’infrastruttura tecnologica o i dati contenuti nel portale che rimane intatto.

Dall’attacco hacker di Killnet, i portali hanno segnato un’altalena di accessi. Infatti, nelle prime ore della giornata i siti sotto attacco hanno registrato fasi in cui erano accessibili ad altre in cui era impedito l’accesso. Secondo quanto riportato dalle previsioni di diversi analisti questa oscillazione dovrebbe andare avanti anche nelle prossime ore. Si attendono nuove informazioni.