Abramovich, non c’è pace neanche in Portogallo | Nuovi guai per l’oligarca russo

Altri problemi per Roman Abramovich. L’oligarca russo, dopo essere stato colpito dalle sanzioni europee e della Gran Bretagna, che lo hanno costretto tra le altre cose a vendere il Chelsea, adesso deve affrontare un altro problema.

Ad ostacolare il miliardario è adesso il Portogallo, nazione dove Abramovich ha la cittadinanza.

Altri problemi per l’oligarca russo Roman Abramovich

L’oligarca russo colpito dalle sanzioni internazionali in seguito all’invasione russa dell’Ucraina sta provando in tutti i modi a salvare il salvabile. L’ex proprietario del Chelsea, dopo aver venduto il club londinese, deve adesso affrontare un nuovo problema, minore di importanza rispetto ai precedenti. Abramovich prima dell’inizio dell’offensiva di Mosca aveva provato a vendere una villa in Portogallo attraverso l’agenzia Millhouse Views LLC, che ha base nel Delaware (Usa).

Una villa dal valore 10 milioni di euro, spiccioli in confronto agli affari da centinaia di milioni a cui l’oligarca russo era abituato ad affrontare.

Roman Abramovich, bloccata la vendita di una villa in Portogallo

Adesso il Portogallo ha bloccato la vendita della sua villa. Lo scrive il quotidiano Publico. La proprietà si trova nell’esclusivo resort di Quinta do Lago nell’Algarve.

La vendita – afferma il giornale Publico – è stata bloccata già il 25 marzo su richiesta del ministero degli Esteri di Lisbona. Le autorità sono state allertate dalla Caixa General de Depositos, la maggiore banca portoghese. La banca è entrata in allerta dopo che un uomo britannico ha chiesto un prestito di 5 milioni di euro per acquistare la villa. Dopo alcune verifiche sulla Millhouse Views LLC la banca portoghese ha scoperto che la società era di proprietà dell’oligarca russo, amico del presidente russo Vladimir Putin.

Allertato il ministero degli esteri portoghese l’operazione è stata subito bloccata. Abramovich è dallo scorso anno anche cittadino portoghese, sulla base di una legge che offre la naturalizzazione ai discendenti degli ebrei sefarditi espulsi dalla penisola iberica durante l’Inquisizione.