Juventus nel caos. La questione Superlega tiene banco, ma non è solo questo: tensioni interne al club. Agnelli è sempre a rischio. Pugno duro di John Elkann.
La Vecchia Signora borbotta e le urla potrebbero avere ripercussioni notevoli. La situazione non è piacevole alla Juventus dopo che sono cessate le misure cautelari sul piano della Superlega: matassa incresciosa che vede coinvolte anche Real Madrid e Barcellona. Perez e Laporta fanno muro, ma Ceferin è intenzionato ad andare avanti. Oltre alle consuete possibilità, c’è una strategia da mettere a punto.
Entro Giugno prossimo, quando inizierà la prima fase del processo. Da un caso all’altro, perchè continua anche l’indagine sulle plusvalenze bianconere. Ancora in via di sviluppo ma scrutare porta a ulteriori tensioni che Agnelli e soci non possono permettersi. La Exor, inoltre, lancia il campanello d’allarme sul piano finanziario: la holding a cui afferisce la Juventus segnala che servono nuovi capitali per rimettere a posto una situazione compromessa in ambito finanziario.
Entrate che potrebbero arrivare, parzialmente, da un torneo in estate: una sorta di quadrangolare negli USA con partnership e brand specifici che potrebbe garantire numerosi introiti. La finale dovrebbe disputarsi a Las Vegas. Nessun torneo riconosciuto dalla UEFA: un quadrangolare di lusso esclusivamente per pubblicità e sponsor: tutto bene, se non fosse che oltre alla Juventus sono coinvolti Real Madrid, Barcellona e Milan.
Quasi tutte società ancora invischiate nella questione Superlega. Per questo Ceferin mastica amaro, perchè – qualora tutto questo venisse confermato – sarebbe l’ennesimo tentativo di scavalcare lui e la UEFA. Idea che non viene certamente vista di buon occhio. A tal proposito entra in gioco anche John Elkann, intenzionato a usare il pugno duro ma in casa.
Al quartier generale bianconero, infatti, sarebbero in atto grandi manovre: via dirigenti, persino di alto livello. Sembra essere in discussione addirittura la figura di Andrea Agnelli, i rumors di questi ultimi gironi non sarebbero solo indiscrezioni, c’è di più. John Elkann si sarebbe stancato di questa situazione in cui ricava poco e investe – gioco forza – più del dovuto. Urgono tagli al piano dirigenziale: nessuno escluso. Agnelli trema.
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