Addio a Monica Vitti, la celebre attrice muore a 90 anni. A darne l’annuncio Walter Veltroni sui social. Cordoglio di colleghi ed estimatori.
Lutto nel mondo del cinema, addio a Monica Vitti. L’annuncio arriva sui social di Walter Veltroni che rende nota la notizia con un tweet. Il mondo dello spettacolo, fra settima arte e televisione, piange uno dei talenti più grandi del nostro tempo. Anche tanto Varietà nel suo bagaglio, ma soprattutto la lotta con una malattia che non l’ha resa più la stessa: il ritiro a vita privata, in famiglia, sino a un lento spegnimento.
Questo non cancella una florida carriera che l’ha resa un’icona: costante riferimento per tutti, anche per chi purtroppo non ha potuto ammirarla sulle scene. Resta tuttavia un repertorio intramontabile a garanzia di una capacità mai doma. Soprattutto nell’intendere la vita, finché ha potuto. A 90 anni, quasi 91, ha detto basta. Ma l’Italia non si rassegna a questa perdita.
Esiste un vasto repertorio di opere a garanzia di insegnamenti che restano. Non solo le battute iconiche di film celebri, ma anche sue massime che sono rimaste nell’immaginario collettivo: “Dicono che il mondo sia di chi si alza presto, non è vero. Il mondo è di chi è felice di alzarsi”. Lei era felice di riuscire ad emozionare gli altri. Una “polvere di stelle” perenne che accompagnava ogni sua performance.
Non a caso i più grandi nomi l’hanno voluta accanto a sé: in primis Antonioni, con cui ha avuto anche una storia, ma non solo. Tutti pronti a porgerle la mano per assurgere a un pizzico del suo talento che risiedeva nella credibilità delle emozioni: sempre vera, mai banale e soprattutto per niente furba.
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Non amava la strategia, mostrava una strana empatia che la faceva sembrare alla portata di tutti. Una compagna di vita per chi sapeva capirla e apprezzarla, una bellezza disarmante perchè accompagnata da intelligenza, umiltà e autoironia. Lo sguardo così ipnotico tradiva alcune fragilità con cui ha sempre convissuto senza farne una zavorra.
Da “La Notte” fino a “Dramma della gelosia” passando per “Io so che tu sai che io so”. Tutte parti di un affresco senza tempo che ci lascia una “Maestra di vita” con un bagaglio senza pari e un cuore altrettanto grande che continuerà a battere nel ricordo degli estimatori più presenti. Mai andati via, persino quando lei aveva deciso – per motivi di salute – di togliere il disturbo: senza sapere che non ne ha mai creato.
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