Omicidio Trieste, indagata la ragazza contesa tra killer e vittima: i nuovi scenari

Letitia, la ragazza contesa tra Robert Trajkovic, morto il 7 gennaio per mano di Alì Kashim, è iscritta nel registro degli indagati.

Robert Trajkovic, il ragazzo ucciso a Trieste il 7 gennaio

Sta diventando sempre più una situazione da romanzo tra il sentimentale e il giallo quello legato all’omicidio del giovane Robert Trajkovic, avvenuto lo scorso 7 gennaio a Trieste, per mano di Alì Kashim. Motivo dell’assassinio, la relazione che Robert aveva appena iniziato con Letitia, la diciassettenne ex ragazza di Alì, che da qualche giorno è indagata come persona informata dei fatti.

Robert e Letitia quel 7 gennaio si erano dati appuntamento in un appartamento di un ostello a Trieste per trascorrere la notte insieme, ma le cose, sin da subito sembravano destinate ad andare per il peggio. Dalle testimonianze di Letitia agli inquirenti emerge una terribile storia: “In serata avevo ricevuto una telefonata da parte di Robert, mi aveva detto che l’aveva chiamato Alì in lacrime supplicandolo di mettersi da parte e di non venire da me per la notte. Ma Robert voleva venire lo stesso”, ha raccontato.

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E alla fine Robert e Alì, amici diventati nemici per amore, quel maledetto 7 gennaio si sono incontrati. Da qui la dinamica dell’omicidio confessato da Alì Kashim: “Gli avevo detto di lasciarla stare, lui mi ha risposto male e mi ha dato anche uno schiaffo, allora l’ho girato e l’ho stretto al collo con il braccio… e poi ho portato il corpo nel sottoscala coprendolo con un materasso che era appoggiato lì vicino”.

La dinamica dell’omicidio di Robert

L’ostello dove è stato ucciso Robert Trajkovic

Ventiquattro ore ci è rimasto il cadavere di Robert in quel sottoscala. E nessuno si è accoro di niente? Anche per questo motivo i magistrati hanno iscritto Letitia tra gli indagati. L’accusa è favoreggiamento. Al momento, però, sembra più un atto di ufficio tipico che un’accusa vera e propria. L’obiettivo parere fare pressione sulla ragazza per capire quello che effettivamente sa.

Quel che certo è che Alì ha cercato di depistare le indagini, partecipando con altre persone alle ricerche dell’amico, che aveva conosciuto tramite il fratello minore. Sembrava una amicizia forte. Ma quando Robert si è preso una cotta per Letitia, l’ex ragazza di Alì, le cose sono cambiate, fino ad arrivare all’omicidio per strangolamento.

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La contesa finale sembra comunque partita dalla ragazza, che nel pomeriggio del 7 gennaio aveva incontrato Alì in un bar, dicendogli che avrebbe passato la notte con Robert nel suo appartamento. Testimoni parlano di una discussione accesa, con Alì che con forza da un pugno sul muro del locale.

La discussione è continuata a casa di Letitia, da dove Alì è andato via poco prima dell’arrivo di Robert, per aspettarlo sotto l’androne del palazzo, armato di un laccio con cui l’ha strangolato, secondo la ricostruzione del medico legale Fulvio Costantinides, che ha eseguito l’autopsia. Per il gip, comunque, nonostante l’arma, da parte di Alì non c’è stata premeditazione nell’omicidio.