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Sport

Bill Manning, chi è il proprietario del Toronto: l’ex difensore può “scippare” i big della Serie A

Published by
Andrea Desideri

Bill Manning è l’uomo mercato del momento: nel calcio e non solo, il manager è protagonista. Chi è colui che tenta Insigne e Belotti.

Bill Manning Toronto – free.it

Il caos, per chi ha progetti ben definiti, diventa un alleato: la confusione genera opportunità, ammesso che si sappiano cogliere. Lo sa bene Bill Manning, dirigente sportivo alle dipendenze di Maple Leaf Sport&Entertainment, azienda che cura la situazione finanziaria del Toronto.

La MLS è terra di conquista: ormai è lì che girano i soldi veri, con la crisi del calciomercato e i grandi club europei sotto inchiesta, portare a termine compravendite importanti è diventato assai complesso. Non solo per gli occhi puntati delle autorità, ma anche per una questione di liquidità che manca: non è solo il Coronavirus, ma tutto quello che c’è intorno – il costante senso di precarietà – con cui, chi più chi meno, deve fare i conti.

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Bill Manning, l’ex difensore che fa tremare la Serie A: il Toronto vuole i big

Il proprietario del Toronto – free.it

A proposito di conti quelli di Manning e del fondo che assiste il Toronto, o più ampiamente supporta e sovvenziona la società, tornano alla grande: grazie a una serie di investimenti e qualche possibilità in più, il club è pronto a tentare la sortita per avere a disposizione i big del calcio internazionale.

Inevitabilmente si guarda all’Italia: non solo perchè, quest’anno, l’impresa europea degli azzurri ha avuto un certo lustro, ma anche perchè nello Stivale ci sono gli svincolati di lusso. Insigne e Belotti, tanto per fare due nomi: averli in MLS significa aumentare di credibilità, dopo aver avuto personalità del calibro di Ibrahimovic. Anche se lo svedese ha caldamente consigliato di “tornare a guardare il baseball” dopo la sua uscita dalla competizione.

Ora è tutto diverso, la competitività non si gioca sul campo bensì sul prezzo: non dovendo trattare con il club, gli emissari del Toronto possono proporre cifre da capogiro. Ingaggi da fare invidia. Ecco perché 50 milioni in 3 anni fanno vacillare Insigne che non riesce a spostare De Laurentiis dalla comfort zone dei 3,5. Lo stesso vale per Belotti che potrebbe lasciare il vecchio cuore granata: nel calcio, forse, non ci sono amori. Almeno non più. E Manning lo sa.

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