Suicidio assistito, le Commissioni approvano il ddl: politica divisa

Le Commissione Giustizia e Affari sociali, hanno approvato il ddl sul suicidio assistito. Il testo andrà in aula lunedì 13 dicembre, ma è già bagarre tra le varie forze politiche. 

Suicidio assistito, è bagarre tra le forze politiche

Con l’approvazione da parte della Commissione Giustizia e Affari sociali della Camera del ddl sul suicidio assistito, si è aperta una vera e propria spaccatura tra le varie fazioni politiche, sulle modalità di attuazione di una legge che da sempre ha diviso le coscienze. Contrario, come prevedibile, il centrodestra, a favore invece il M5s e il centrosinistra.

Lunedì 13 sarà quindi il momento decisivo in cui il testo sul cosiddetto “Fine Vita” arriverà nell’aula di Montecitorio, dopo un lungo lavoro durato molti mesi. La proposta in realtà ha cercato di essere il frutto di una mediazione tra maggioranza e opposizione, con Fratelli d’Italia e Lega, che mantengono la linea contraria. Il via libera al testo quindi, porta la firma di Pd, M5s, Iv, Leu e +Europa.

Suicidio assistito, le misure che andranno al vaglio

Suicidio assistito, approvato il ddl

Tra le misure che approderanno a Montecitorio, una delle più importanti è il rispetto della dignità: “La morte volontaria medicalmente assistita deve avvenire nel rispetto della dignità della persona malata, ed in modo da non provocare ulteriori sofferenze ed evitare abusi“. Oltre questo si legge: “Il personale sanitario non è tenuto a prendere parte alle procedure per l’assistenza alla morte volontaria, disciplinata dalla presente legge, quando sollevi obiezioni di coscienza con preventiva dichiarazione“.

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Un altro punto focale del ddl prevede che: “Non è punibile chiunque sia stato condannata, anche con sentenza passata in giudicato, per aver agevolato in qualsiasi modo la morte volontaria medicalmente assistita, di una persona prima della entrata in vigore della presente legge“. Oltre a queste molte altre specifiche, che verranno vagliate e in caso modificate ulteriormente, dopo il dibattito tra le forze di maggioranza e opposizione. L’approvazione del ddl in ogni caso, è  comunque un primo passo importante per l’ok definitivo della legge.

 

 

 

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