Covid, Massimo Galli a Free.it, “Se non vogliamo lockdown, il governo intervenga subito.”

Contro l’espandersi della quarta ondata, il governo italiano sta correndo ai ripari. Obiettivo, frenare l’onda dei contagi, meno stress negli ospedali e salvare il Natale. Per far fronte alla situazione epidemica si pensa a diverse misure ma quella di cui si discute in queste ore è il super Green Pass. E’ una opzione valida? Ne parla in ESCLUSIVA al quotidiano online Free.it, il prof. Massimo Galli.

Per il virologo Massimo Galli se non vogliamo il lockdown, il governo deve intervenire subito.

La proposta sul tavolo è quella del Green Pass rafforzato, che sarà valido solo per chi effettivamente ha la vaccinazione. Chi continua a fare tamponi ogni 24 ore sarà, dunque, limitato nelle attività. Le regioni lo chiedono, i sindaci lo chiedono, e anche i virologi. E il governo deciderà giovedì, durante il prossimo Consiglio dei Ministri. Ne parla in ESCLUSIVA al quotidiano online Free.it, il prof. Massimo Galli.

Professore, cosa ne pensa di questa opzione del super Green Pass?

“Non c’è molto da esitare nel trovare soluzioni valide che possano mettere un freno al dilagare dell’infezione, credo che limitare le possibilità di movimento delle persone non adeguatamente protette sia una cosa che dobbiamo fare, che ci piaccia o meno. Su questo non ci sono dubbi”.

Oggi in Austria comincia il lockdown, scelta fatta anche da altri Paesi…

“Ecco, questo vale la pena di sottolinearlo. Noi abbiamo avuto per un periodo di tempo abbastanza lungo una parte della politica che protestava. Dicevano che bisognava allentare la presa, che era inutile continuare a usare le mascherine. Poi hanno iniziato a polemizzare che l’Italia era l’unico Paese a utilizzare il Green Pass. “Guardate gli altri, nessuno ha fatto niente di simile”, dicevano. Bene, guardate adesso gli altri Paesi che sono passati direttamente alla misura più drastica del lockdown. Forse di questo bisognerebbe far tesoro e ci si dovrebbe pensare un attimo”.

Quindi lei dice, giusto pensare ora a limitazioni come il super Green Pass piuttosto che poi arrivare a limitazioni molto più dure?

“Beh, il lockdown nessuno lo vuole, quindi c’è una evidente opposizione di tutti quanti all’idea di chiudere tutto. Purtroppo non c’è nulla di gratis a questo mondo. E allora si si vuole arginare il problema qualcosa bisogna pur farlo. E prendere decisioni che ovviamente possono essere difficile da prendere e anche da applicare. Ma è evidente che il problema in questo momento rischia di andare fuori controllo”.

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Lei se l’aspettava questa quarta ondata così violenta in Europa?

“Era abbastanza chiaro che tutto era in relazione all’efficacia del vaccino e all’estensione della vaccinazione. Oggi sappiamo che fare i vaccini resta un elemento essenziale, l’unico che abbiamo in mano per limitare i danni. Ma sappiamo anche ormai che l’efficacia del vaccino tende a ridursi in maniera netta in tempi più brevi di quanto ci si aspettasse. Abbiamo capito che, da una parte in alcuni soggetti si riduce l’efficacia, la capacità protettiva nei confronti dell’infezione. Dall’altra abbiamo verosimilmente l’evidenza che molte persone al vaccino non hanno risposto o hanno risposto male. Le due cose in parallelo hanno determinato la situazione attuale”.

Il suo consiglio per il governo adesso qual è?

“Di pensare velocemente a una distinzione del Green Pass tra i vaccinati e i non vaccinati, di pensare a forme di limitazione della mobilità delle persone non vaccinate. Poi che sia un vero lockdown per i No vax o meno lo deciderà la politica. E poi credo sia venuto il momento di pensare anche all’obbligo vaccinale”.

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