Green Pass, le Regioni chiedono lockdown no vax: la replica di Sileri

Continua il pressing di diversi governatori regionali sul governo. Obiettivo, ottenere da subito rassicurazioni su cambiamenti nella modalità di ottenimento del Green Pass. Anche prefigurando lockdown per i non vaccinati, sul modello austriaco. La risposta del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri.

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Green Pass, le Regioni chiedono lockdown no vax: la replica di Sileri

In un momento in cui i contagi stanno crescendo è importante avviare in tempi rapidi, entro 72 ore, un confronto con il Governo. In Conferenza delle Regioni ho chiesto che la divisione del Paese in zona gialla, arancione o rossa, valga soltanto per i non vaccinati“. Così il governatore ligure Giovanni Toti, a margine dell’assemblea che riunisce i governatori regionali.

Il 90% degli italiani non può essere tenuto in scacco da un 10% che non comprende l’importanza del vaccino. I vaccinati invece potranno continuare ad organizzare la propria vita, il lavoro, la socialità“. Inoltre, ha continuato Toti, “i numeri ci dicono che il 90% delle terapie intensive sono occupate da non vaccinati. È quindi, in primis, una questione di protezione delle persone, oltre che della ripartenza dell’economia e di una pressione ospedaliera“. Nelle scorse ore i governatori di Lombardia, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Calabria, tra gli altri, hanno sostenuto l’ipotesi lanciata da Toti.

Non condivide invece la posizione del governatore ligure il suo omologo delle Marche, Francesco Acquaroli, di Fratelli d’Italia: “Anche se il contagio ha ripreso a correre siamo in una fase diversa dallo scorso anno, e nonostante il primo e il secondo Green pass non stiamo vedendo un aumento sconvolgente delle vaccinazioni“, ha detto a Sky Tg 24. Per Acquaroli, ulteriori restrizioni (già bocciate anche dalla leader del suo partito, Giorgia Meloni) potrebbero avere l’effetto negativo di innescare “tensioni e divisioni tra chi è vaccinato e chi non lo è“.

Ha esposto la sua contrarietà in mattinata anche il leghista Luca Zaia, governatore del Veneto: “Il lockdown per i non vaccinati ha oggettivi limiti costituzionali. Dovremmo investire di più sul dialogo convincendo gli irriducibili a vaccinarsi. Qualcuno può forse pensare che in questo Paese si possano accompagnare i cittadini coattamente a vaccinarsi?”, si è domandato l’esponente del Carroccio.

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Sileri, risposta alle Regioni: “Lockdown no vax? Non con numeri odierni”

Sileri
Sileri, risposta alle Regioni: “Lockdown no vax? Non con numeri odierni”

Ma una chiusura alle richieste dei governatori arrivano dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, intervenuto in mattinata a Radio Cusano Campus.”Lockdown per non vaccinati? Non è la strategia da attuare con i numeri odierni, può essere valutata in caso di passaggio in zona arancione“, ha spiegato Sileri, per cui i numeri attuali non giustificano l’adozione di provvedimenti così restrittivi. “C’è qualche area del Paese che rischia di finire in zona gialla, ma questa non prevede grosse restrizioni, quindi al momento non vi è motivo di fare restrizioni per i non vaccinati. Va tenuta sul tavolo, come tante altre opzioni, ma la situazione è sotto controllo“, ha spiegato Sileri.

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Per la ministra alle Pari Opportunità Elena Bonetti invece l’ipotesi di maggiori restrizioni non è da scartare: “Sono favorevole a mettere in campo tutte le misure necessarie per poter garantire nel nostro Paese scuole aperte, luoghi di lavoro, attività commerciali, lo sport“, ha spiegato la Bonetti a ‘Un giorno da Pecora’. “Se per farlo serve restringere l’accesso a chi non ha il vaccino è chiaro che sono favorevole a mettere in campo misure necessarie“.

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