Covid, perché la Bulgaria è il paese in Europa dove si muore di più

Nuovo record di decessi Covid-19 in Bulgaria: 310 vittime in sole 24 ore. Il Governo ha annullato tutte le operazioni chirurgiche e i ricoveri ospedalieri non urgenti, a causa dell’aumento dei positivi che ormai occupano il 90% delle terapie intensive del paese.

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Covid, perché la Bulgaria è il paese in Europa dove si muore di più

Centinaia di vittime ogni giorno. E ieri un nuovo record di decessi dall’inizio della pandemia: 310 in 24 ore. E’ questo il triste bollettino che si registra in Bulgaria, il paese con il più alto numero di decessi Covid pro capite al mondo: 338,83 ogni 100mila abitanti. Per far fronte alla nuova cavalcata del virus e decongestionare le terapie intensive il Governo ha annullato tutte le operazioni chirurgiche e i ricoveri ospedalieri non urgenti. Il provvedimento entrerà in vigore domani e durerà fino a fine novembre. Dalla misura resteranno escluse cure oncologiche e psichiatriche, parti, fecondazioni e trapianti.

“Il sistema ospedaliero è ormai al collasso, dopo la quarta ondata. La nostra capacità in termini di personale sanitario e ventilatori è quasi esaurita. Dovremo cercare aiuto all’estero. Queste le parole del Ministro della Salute Stoycho Katsarov che la scorsa settimana ha paventato la possibilità di dover mandare i pazienti Covid-19 in altri paesi.

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Bulgaria, i motivi della nuova emergenza

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Bulgaria, i motivi della nuova emergenza

A emergenza corrisponde emergenza. E a primato si associa primato. Già, perché la Bulgaria è il paese dell’Unione Europea in cui si muore di più, i dati riportati descrivono una situazione catastrofica. Ma è anche il paese che si vaccina meno in Europa: solo un quinto dei 7 milioni di cittadini bulgari, infatti, ha completato il ciclo vaccinale. E circa il 93% delle vittime non aveva ricevuto neanche la prima dose.

Dal 21 ottobre il Governo ha stabilito l’obbligo di Green Pass per accedere a tutti i locali chiusi, tranne nelle farmacie, banche e negozi di alimentari. Se la misura non dovesse risultare idonea a fronteggiare l’emergenza si tornerà in lockdown.

 

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