Gran Bretagna, Boris Johnson sul luogo dell’omicidio di David Amess: è terrorismo

Il premier britannico Boris Johnson si è recato questa mattina sul luogo dove è stato ucciso il parlamentare inglese David Amess. E’ stato accoltellato in una chiesa nell’Essex. Riconosciuta la matrice terrorismo. 

Boris Johnson
Boris Johnson in visita sul luogo dell’agguato a David Amess

E’ arrivato anche il primo ministro Inglese sul luogo di un omicidio che inorridisce e angoscia tutta la Gran Bretagna. Boris Johnson ha visitato questa mattina la chiesa nella quale si è compiuto l’agguato al deputato conservatore David Amess. Il politico è stato accoltellato mentre parlava ai suoi elettori a Leigh-on-Sea, cittadina di oltre venti mila abitanti nella contea dell’Essex in Inghilterra. Una visita per onorare la memoria di un collega barbaramente ucciso. Il premier non era solo: con lui anche il leader laburista Keir Starmer e il ministro dell’Interno Priti Patel.

La polizia indaga a fondo sul profilo del 25enne somalo autore del folle gesto. Le indagini sono affidate al pool antiterrorismo britannico. Secondo quanto scrive l’autorevole quotidiano The Guardian il soggetto era già stato segnalato a rischio radicalizzazione. Per gli investigatori la matrice è chiara: è terrorismo. Ma ovviamente si stanno facendo tutti gli approfondimenti necessari.

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Gran Bretagna, l’omicidio di David Amess: è terrorismo

David Amess
Gran Bretagna, Boris Johnson visita il luogo dell’omicidio di David Amess. C’è la matrice terrorismo

I riscontri sulla matrice del terrorismo alla base del gesto omicida del 25enne somalo arrestato con l’accusa di essere l’autore dell’accoltellamento del deputato conservatore David Amess, portano tutte in questa direzione. Per tutto il giorno ieri sono state fatte perquisizioni nella zona. Si punta a scavare nella vita del giovane e capire se abbia contatti con gruppi jihadisti o li abbia avuti in passato.

Il quotidiano The Guardian cita il programma Prevent: ovvero lo strumento governativo riservato al monitoraggio di quei soggetti ritenuti a rischio e quindi sensibili a poter commettere atti di terrorismo in nome della radicalizzazione. Si stanno analizzando anche le sue cartelle cliniche e lo stato psichiatrico del soggetto. La polizia ha anche confermato che l’attentatore ha agito da solo.