Vediamo a chi spettano, come funzionano e quali sono i tempi di attesa per i contribuenti dei rimborsi del modello 730.
Questo, per milioni di pensionati e lavoratori, è il periodo più importante dell’anno fiscale. Infatti in queste settimane e per le prossime in arrivo sono chiamati a presentare la dichiarazione dei redditi, tramite modello 730 e modello Persone Fisiche (PF). Coinvolti nell’intera operazione non solo i contribuenti, ma anche datori di lavoro, CAF (Centri di assistenza fiscale) commercialisti e professionisti abilitati.
Quindi una fase delicata nella quale solitamente i contribuenti sono tenuti a versare le imposte dovute, a partire da quella relativa al reddito delle persone fisiche (IRPEF) con le maggiorazioni locali (regionali e comunali), più eventuali altri tributi. Ma non in questa fase non si sborsa esclusivamente denaro, c’è anche la possibilità di averne indietro.
Come accennato, queste sono settimane importanti per le dichiarazioni dei redditi. In particolare la scadenza per la presentazione del modello 730, in genere quello compilato da dipendenti e pensionati, è fissata al 30 settembre. Per gli autonomi con partita iva, invece il modello Persone Fisiche (PF) la scadenza è posticipata al 31 ottobre.
L’invio è iniziato a maggio, con i primi dipendenti impegnati nelle operazioni di presentazione del 730. Per questi lavoratori, nel caso fosse accertato, è già possibile ricevere il rimborso IRPEF con la retribuzione di luglio. I pensionati invece dovranno attendere la rata pensionistica di agosto. Esclusi dal rimborso 730 quanti devono presentare o hanno già presentato modello Persone Fisiche (PF), come i lavoratori autonomi con partita iva.
Ma come si ottiene il rimborso IRPEF? Questo è la restituzione di una quota d’imposta a credito che si è accumulato nel corso del 2024, anno fiscale di riferimento. Tale eccedenza è il risultato dell’applicazione di agevolazioni fiscali inerenti a spese e oneri detraibili avuti nell’anno (ad esempio le spese mediche o gli oneri sui prestiti). Quando l‘importo delle detrazioni supera l’imposta dovuta, si crea un credito a favore del contribuente.
Chi è provvisto di sostituto d’imposta (dipendenti o pensionati) riceve il rimborso direttamente in busta paga o sul cedolino della pensione. Invece chi non ha sostituto d’imposta (gli autonomi o i disoccupati) riceve il rimborso dall’Agenzia delle Entrate. I tempi di accredito del rimborso variano, come visto. I lavoratori che hanno presentato il modello 730 entro il 31 maggio 2025, otterranno il rimborso con la busta paga di luglio.
I pensionati con sostituto d’imposta INPS, aspetteranno fino alla rata di agosto. Tutti gli altri senza sostituto d’imposta avranno attese diversificate che dipendono dai tempi di lavorazione della dichiarazione dei redditi da parte dell’Agenzia delle Entrate e dall’ammontare della somma da ricevere.
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