Morte Giovanbattista Cutolo, il killer 16enne riappare sui social: baci e sorrisi dal carcere. La foto indigna

La morte di Giovanbattista Cutolo, ucciso a Napoli da un 16enne fa ancora clamore. Dal carcere spunta il killer di Giogiò che sorridente manda baci alla telecamera. La foto postata sui social da una parente

Le dita incrociate a formare un cuore, baci inviati ed emoticon che sorridono. Di sottofondo una musica. Il protagonista dello scatto che sta scatenando l’ira sui social è il killer 16enne che uccise lo scorso 31 agosto in un pub in piazza Municipio nella città partenopea, Giovanbattista Cutolo.

Giovanbattista Cutolo
Giovanbattista Cutolo è il giovane 24enne morto a Napoli, il killer reo confesso in carcere. (Immagine Rete)

Riappare così su TikTok l’assassino del musicista napoletano. Ma a pubblicare quel post con tanto di foto scattata in carcere e parole scritte in grassetto e a stampatello: “Non ti lascerò mai… farò mille sacrifici per te…Di te può parlare solo chi è in grado di dare un esempio” è una parente del killer che sul social si presenta come la “zia” del 16enne.

Giovanbattista Cutolo, il killer 16enne riappare sui social

Sta circolando nelle ultime ore sui social la foto del reo confesso 16enne per la morte di Giogiò, attualmente in un carcere con l’accusa di omicidio volontario. Il post è stato pubblicato, in modo particolare su TikTok, dalla zia del minorenne che compare tra i follower del nipote e che incoraggia il ragazzo a tenere duro.

Giovanbattista Cutolo il killer
Morte Giovanbattista Cutolo, il killer 16enne riappare sui social dal carcere. La foto suscita clamore (@facebook) free.it

L’immagine sembra essere stata scattata recentemente, molto probabilmente durante un colloquio da remoto consentito dalla legge ai minori reclusi. La foto che sul web sta diventando ha sollevato la denuncia del parlamentare dei Verdi Francesco Borrelli, che chiede uno stop ai social per chi appartiene ad alcuni contesti criminali. Anche la polizia postale è intervenuta sul caso con un doppio obiettivo: verificare eventuali irregolarità nella diffusione dell’immagine del minore e allo stesso tempo rimuovere la foto, ovviamente ritenuta di poco gusto visto quanto accaduto.

La zia del baby assassino, l’indomani del corteo in piazza Municipio voluto dai parenti di Giovanbattista Cutolo, aveva scritto sui social: “Cuore di zia, non ti lascerò mai e nessuno deve parlare male di te, potete parlare di lui solo se nella vita siete un esempio, non ti lascerò mai, farò mille sacrifici per te”. La replica del parlamentare Borrelli non tarda ad arrivare: “Invece di provare vergogna c’è chi offre sostegno e solidarietà verso l’assassino di un ragazzo estraneo alla camorra, un musicista che, fortunatamente, è diventato l’emblema della Napoli pulita, che lavora, studia, fa sacrifici e onora una delle città più antiche dell’area mediterranea”.

Le indagini

Nel frattempo le indagini dei carabinieri per ricostruire responsabilità e connivenze legate all’omicidio del musicista napoletano proseguono. Al centro c’è il killer 16enne, ritenuto  il principale esecutore materiale del delitto. Poi il dito è puntato contro i presunti complici.

Secondo quanto si conosce fino ad ora, il 16enne, come la cronaca riporta, ha confessato di aver ucciso Giogiò seppur a, in qualche modo provato a ridurre la sua responsabilità raccontando una versione che risulta poco credibile. La versione riportata dai pm spiega che la mattina del delitto, il gruppo del musicista venne aggredito senza un apparente motivo all’interno del locale.

Non una rissa quindi ma una vera aggressione. Furono gli amici del baby killer a pestare di botte gli amici di Giogiò. Mentre in un angolo del pub, il 16enne decide di entrare in azione aprendo il fuoco sul 24enne: spara tre colpi, l’ultimo alla schiena. Un omicidio senza un motivo ne un movente. Ora rimane da inquadrare i ruoli dei tre amici del killer. Sono tutti adulti e oggetto delle indagini del pm Danilo De Simone. L’inchiesta è in corso e la violenza, anche in questo caso, è al centro delle indagini.

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