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Terremoto fra Romagna e Toscana, epicentro vicino Firenze: scuole chiuse in qualche comune. Disagi ai treni alta velocità

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Maria Teresa Bianco

Una forte scossa di terremoto avvenuta questa mattina tra Romagna e Toscana con epicentro a Marradi (Firenze) ha terrorizzato la popolazione. Oggi atteso il presidente Sergio Mattarella a Forlì

Sono le 5.10 della mattina di oggi, lunedì 18 settembre, quando la terra ha iniziato a tremare svegliando la popolazione tra l’Emilia-Romagna e la Toscana. Un terremoto magnitudo 4.8 con epicentro a tre chilometri da Marradi, paese in provincia di Firenze è stato registrato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

Terremoto tra Romagna e Toscana: forte scossa di magnitudo 4.8. la situazione attuale (ansa) free.it

Poco dopo la prima scossa ne è seguita una seconda di magnitudo 2.8, segnalata nella provincia di Forlì-Cesena alle 4.38. Tantissime le segnalazioni giunte ai vigli del fuoco nel corso delle prime ore della giornata ma al momento non si registrano danni a persone o cose. La scossa è avvenuta a una profondità di 8,4 chilometri.

Terremoto tra Romagna e Toscana: la situazione attuale

Il paese epicentro del sisma è collocato sull’appennino tosco-romagnolo. A Marradi (Firenze) alcune persone si sono riversate in strada dopo la scossa. Stessa scena si è verificata tra le strade di Faenza, in provincia di Ravenna e a Forlì.

Terremoto tra Romagna e Toscana. Epicentro vicino Firenze. Scossa magnitudo 4.8 registrata (ansa) free.it

Le scosse sarebbero state almeno 8 e lo sciame sismico è stato avvertito anche ai piani bassi delle abitazioni della Romagna, in modo particolare a Imola, Forlì, Cesena, Rimini, Ravenna e anche a Bologna e Firenze. Attualmente i vigili del fuoco di Forlì sono al lavoro per verificare le eventuali crepe formate dopo le scosse in diverse case.

Intanto oggi, 18 settembre, a Forlì è atteso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per l’inaugurazione dell’anno scolastico. La visita esprime anche la vicinanza alle popolazioni della Romagna colpite a maggio scorso dalle alluvioni. Tra queste zone, la valle del Lamone, vicino Marradi, rientra tra i paesi più colpiti dalla drammatica alluvione. A livello precauzionale il Comune di Ravenna spiega che sono attualmente in corso verifiche negli istituti scolastici che comunque rimarranno aperti. Mentre le Scuole elementari e medie saranno chiuse a Riolo Terme (provincia di Ravenna), dove però rimangono aperti i nidi, la materna e il micronido.

Lo sciame sismico e la preoccupazione dei sindaci

La scossa più forte (magnitudo 4.8) avvertita alle 5.10 di questa mattina, 18 settembre, non è stata la prima. Precedentemente a questa una scossa si era registrata alle 4.38 sempre con epicentro nel piccolo paesino di 3 mila abitanti, Marradi.

Magnitudo della prima scossa è 3.3. A questa ne sono seguite altre di 2.5 magnitudo. Inizialmente la scossa più forte era stata considerata dall’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia di magnitudo 5.1 e poi 4.8. Un’altra scossa di magnitudo 2.5 si è verificata alle 5.23 sempre a Marradi a una profondità di 5 chilometri. Come riportano i vigili del fuoco all’Agi (agenzia di stampa), “sono arrivate molte richieste da parte di cittadini spaventati”. Per fortuna, al momento, non si registrano grandi danni a persone o a cose.

A Rainews24, il sindaco di Marradi, Tommaso Triberti, ha dichiarato: “C’è molta preoccupazione, tanta gente in strada, ma non si segnalano danni particolari. I vigili del fuoco stanno uscendo per le verifiche ma al momento non si segnalano criticità”. All‘ANSA, anche il primo cittadino di Modigliana, Jader Dardi, ha sentito la scossa di questa mattina riferendo la sua esperienza: “Sono uscito e mi sono mosso per il centro, invitando le persone a stare lontano dagli edifici. Nel percorso che abbiamo fatto, dall’esterno non vedo situazioni di pericolo. Stiamo eseguendo verifiche e abbiamo adottato un’ordinanza di chiusura delle scuole, in attesa dei controlli. Ci mancava anche il terremoto, speriamo sia finita qui”.

La viabilità

Sul social “X”, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a seguito della forte scossa verificatasi questa mattina scrive: “Ritardi e cancellazioni sulla rete ferroviaria per verifiche di stabilità. Interrotta la linea Pontassieve – Borgo S. Lorenzo da Pontassieve. Interrotta la Firenze – Faenza fino a Vaglia. Deviata l’Alta velocità sulla vecchia linea direttissima (linea da Prato)”. 

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