18enne+ucciso+e+mutilato+a+Genova%2C+spuntano+macabri+dettagli%3A+cosa+si+nasconde+dietro+la+morte+del+giovane
freeit
/2023/07/31/18enne-ucciso-e-mutilato-a-genova-spuntano-macabri-dettagli-cosa-si-nasconde-dietro-la-morte-del-giovane/amp/
Cronaca

18enne ucciso e mutilato a Genova, spuntano macabri dettagli: cosa si nasconde dietro la morte del giovane

Published by
Alessandro Artuso

Un cadavere decapitato e trovato fra le acque di Santa Margherita Ligure e Portofino: svolta sul delitto del 18enne Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla. Cosa hanno scoperto gli investigatori. 

Due giovani cittadini egiziani sono stati fermati con l’accusa di aver ucciso Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla. Il corpo del 18enne è stato ritrovato nelle acque del mare decapitato e con le mani mozzate.

Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla è il giovane trovato senza vita in Liguria (ANSA)

Durante il pomeriggio della scorsa domenica 30 luglio, infatti, i due sono stati interrogati: ha partecipato al colloquio Daniele Pischetola, pm e titolare del fascicolo d’indagine. Le persone fermate sono Abdelwahab Ahmed Gamal Kamel e Mohamed Ali Abdelghani Ali. L’accusa nei loro confronti è omicidio e soppressione di cadavere.

Il caso

Il ragazzo sarebbe stato ucciso perché si era dimesso dal posto di lavoro (faceva il parrucchiere). La scelta di lavorare per la “concorrenza” avrebbe portato alla decisione di ucciderlo e di sezionarne il cadavere senza vita. Nel frattempo emergono i primi dettagli dell’autopsia.

Indagini sulla morte di Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla, ci sono due persone fermate (ANSA)

Fatali ferite in diverse zone del corpo, con tanto di tagli a mani e testa. Il medico legale Davide Bedocchi avrebbe trovato segni a collo e braccia, probabilmente compatibili con l’impatto con una elica.

Fatali sarebbero state le coltellate inferte al giovane: l’arma del delitto potrebbe essere un punteruolo lanciato in mare. Ma la questione più intricata riguarda le mutilazioni probabilmente provocate per non identificarlo o renderne complicato il processo stesso. Un’altra ipotesi è quella di uno scontro del corpo con l’elica di un’imbarcazione, ma al momento non ci sarebbero conferme ufficiali.

L’interrogatorio

I due giovani sono stati ascoltati la scorsa domenica 30 luglio, un lungo e intricato interrogatorio durato sei ore. Al termine dello stato, infatti, i carabinieri li hanno condotti a San Giuliano per gli accertamenti e le foto segnaletiche del caso. Inevitabile in questo caso il fermo dei due giovani che, però, non avrebbero ammesso di aver compiuto il fatto. Uno dei due è il titolare dei due negozi da barbiere (uno a Sestri Ponente, l’altro a Chiavari) per il quale lavorava la vittima.

Carabinieri e le indagini sul delitto del giovane Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla (ANSA)

L’ipotesi più accreditata resta sempre quella dell’ambiente di lavoro, una lite verificatasi qualche giorno prima del delitto, probabilmente per il salario, successivamente trasformata in un’aggressione mortale. Esclusa la presunta pista legata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I filmati sono stati controllati sin dalla scomparsa del giovane, in particolare durante quella notte si mostrerebbe uno degli indagati mentre si avvicina vicino la sponda dell’Entella, lanciando in mare un sacchetto. Non bisogna infatti dimenticare che alcune notti fa i i sommozzatori avrebbero effettuato delle ricerche proprio in quelle zone. Intanto una delle mani della vittima è stata recuperata proprio sulla spiaggia, precisamente alla foce dell’Entella.

L’ipotesi

Gli inquirenti ipotizzano che il cadavere del giovane sia stato trasportato in taxi da Genova a Chiavari. Sarebbe stato ucciso a coltellate in casa, poi messo in una valigia e successivamente smembrato in spiaggia.

I resti del giovane sarebbero stati gettati in mare e le correnti li avrebbero spunto a largo di Santa Margherita Ligure (Genova). In ogni caso, comunque, nel corso degli interrogatori i due indagati si sono accusati a vicenda di aver smembrato il cadavere di Mahmoud Sayed Mohamed Abdalla.

Uno dei fermati è il gestore della barberia che si trova a Sestri Ponente e che aveva un altro salone a Chiavari, proprio lì dove la vittima aveva lavorato di recente. La morte di Mahmoud sarebbe stata causata come conseguenza di una lite fra il giovane e il titolare una settimana prima: si ipotizzano questioni di natura economica.

Recent Posts

Vacanze brevi, perché sempre più persone scelgono viaggi da 48 ore

Due giorni possono bastare per cambiare aria: le fughe brevi raccontano un nuovo modo di…

3 giorni ago

Le piante che molte persone tengono in casa ma che soffrono davvero il caldo estivo

Foglie secche e colori spenti spesso non dipendono solo dall’acqua: il caldo mette in crisi…

3 giorni ago

Perché molte persone si svegliano già stanche anche dopo aver dormito tante ore

Dormire tanto non basta sempre a sentirsi riposati: il vero problema spesso si nasconde nelle…

5 giorni ago

Primo amore, perché ci rimane così dentro e ci emoziona anche da anziani?

Il primo amore è una delle esperienze più intense che una persona possa vivere. Anche…

6 giorni ago

Bollette alte anche con poca corrente consumata: l’errore che molti fanno in casa

Alcuni elettrodomestici consumano anche quando sembrano spenti: il peso reale si vede soltanto a fine…

1 settimana ago

Attenzione ai QR Code falsi: la truffa che sta comparendo anche nei parcheggi

Basta una scansione fatta distrattamente per finire su un sito pericoloso: i QR Code non…

1 settimana ago