Marito uccide moglie e si suicida: nella stanza vicina i tre figli di 8, 13 e 16 anni. La terribile dinamica

Nuova tragedia familiare con un marito che ha ucciso la moglie e si è successivamente tolto la vita: il caso di femminicidio-suicidio nasconderebbe un movente passionale. 

Un marito ha sparato alcuni colpi di pistola contro la moglie e si è in seguito suicidato. Un femminicidio e successivo suicidio si è verificato all’interno di una casa popolare di Monterusciello, città metropolitana di Napoli. Il movente sarebbe di natura passionale riguarda proprio la coppia trovata riversa a terra e senza alcun segno di vita.

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Antonio Di Razza e la moglie Angela Gioiello insieme ai figli durante una festa (Immagine Rete)

La tragedia si è consumata all’interno della stanza da letto dell’abitazione. Il marito avrebbe agito per gelosia, lasciando orfani i tre figli di 8, 13 e 16 anni. Proprio i figli hanno lanciato l’allarme, in particolare il più grande che avrebbe chiesto aiuto dopo aver udito urla e spari giunti proprio dalla camera dei genitori.

I dettagli sulla vicenda

La moglie si chiama Angela Gioiello e aveva 39 anni, il marito è il 50enne Antonio Di Razza. Lei casalinga, lui operaio metalmeccanico, insieme avevano costruito la famiglia con i tre figli.

All’origine di tutto ci sarebbe stata una lite violenta, poi l’uomo avrebbe preso una revolver, detenuta illegalmente, esplodendo un colpo al volto proprio contro la donna. Successivamente, invece, si sarebbe tolto la vita con la stessa arma.

Carabinieri
Carabinieri arrivano sul luogo della tragedia a Monterusciello (ANSA)

Gli spari e le urla si sarebbero uditi durante il pomeriggio dello scorso venerdì 28 luglio, poi l’attenzione del vicino di via Parini, nel quartiere di Monterusciello, in seguito l’allerta alle forze dell’ordine. Alcuni familiari hanno raggiunto l’abitazione della famiglia, ma all’arrivo dei sanitari non si è potuto fare altro che constatare il decesso della moglie e anche del marito.

Inevitabile l’arrivo sul posto di sanitari e anche dei carabinieri di Pozzuoli e di Monterusciello, nonché il personale della Scientifica. In casa delle due vittime sono stati effettuati i rilievi, con tanto di sequestro dell’arma del delitto. L’abitazione della coppia si trova al primo piano e si trova all’interno delle case popolari.

Cosa emerge dalle indagini

Alcuni testimoni hanno ribadito che l’uomo sarebbe sceso in cortile, raggiugnendo successivamente l’automobile, facendo successivo ritorno nell’abitazione dopo pochi secondi. Ascoltati anche i vicini di casa e i familiari della coppia, così da ricostruire il contesto in cui sia maturato il caso di femminicidio-suicidio.

Il movente sarebbe riconducibile – almeno da quello che emerge durante l’attività investigativa – da una gelosia morbosa e malata che sarebbe sfociata nella decisione estrema di togliere la vita alla donna. Il timore di un presunto tradimento e infine la scelta di uccidere la donna.

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Carabinieri e le analisi sul femminicidio-suicidio avvenuto in un paese della città metropolitana di Napoli (ANSA)

Un’amica della donna ha ribadito che avrebbe visto la coppia mangiare una pizza qualche giorno prima della tragedia. “Ieri sera erano stati a mangiare con noi una pizza a Varcaturo, li ho visti tranquilli, mai potevo pensare a una cosa del genere“, ha raccontato un’amica in lacrime nel cortile dello stabile. Durante gli ultimi tempi la donna faceva la casalinga e accudiva due anziani, il marito era stato invece assunto da una dita che lavorava in subappalto ad un’azienda di Pozzuoli.

E pensare che qualche ora prima erano con la figlia più piccola ad un fast food di zona, poco dopo invece la tragedia. Sui social ci sono tanti ricordi di famiglia, anche di feste trascorse per eventi da condividere e foto. Sulle salme di Angela Gioiello Antonio Di Razza è stata intanto disposto l’esame autoptico che si svolgerà presso il centro di medicina legale del secondo Policlinico di Napoli.

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