“Ricordatevi che tornerò…”, Prigozhin e il nuovo attacco contro Putin e i media statali

Yevgeny Prigozhin non si arrende e dopo il golpe tentato/fallito è pronto a tornare alla riscossa: cosa ha detto il Gruppo Wagner e perché il nuovo messaggio è tutto per Vladimir Putin e i media russi. 

Prigozhin sfida ancora una volta la Russia, meglio dire i vertici della politica di Mosca, puntando al potere, seppur con successo praticamente ridotto al minimo. Il capo del Gruppo Wagner è reduce dal tentato golpe, avvenuto due settimane fa, ma ora sarebbe in esilio in Bielorussia, nonostante le conferme e le successive smentite del governo di Alexander Lukashenko.

Yevgeny Prigozhin Russia polemiche
Yevgeny Prigozhin e l’attacco agli organi d’informazione statali russi (ANSA)

Continua nel frattempo la guerra in Ucraina e proprio questo resta un obiettivo sul quale Vladimir Putin punta con grande decisione, seppur con evidenti difficoltà sopraggiunte nell’arco dei mesi.

La situazione

La sua sorte è una specie di enigma che si accavalla fra smentite e conferme. Fatto sta che l’ex cuoco di Putin ha espresso in diverse occasioni grandi perplessità contro il regime di Putin, da qui tutta una serie di problematiche. La cosiddetta “marcia su Mosca” sembra un lontano ricordo, ma il fondatore del Gruppo Wagner è già ricomparso sui social e ha attaccato gli organi d’informazione statali. A riportare la notizia è Novaya Gazeta.

Leggere i giornali, sentire le storie in tv, mi fa stare molto male, i bastardi della tv, che ieri ammiravano i ragazzi della Wagner, ora stanno versando ogni tipo di veleno […] Ricordate, bastardi della tv, che non sono stati i vostri figli a combattere nelle nostre file, non sono stati i vostri figli a morire, ma voi, bastardi, state facendo audience con storie come questa“, ha ribadito in un video pubblicato sui social.

Prigozhin Russia
Prigozhin e l’attacco ai media russi dopo il tentato golpe e la “marcia su Mosca” che si è conclusa a circa 200 chilometri dalla capitale della Russia (ANSA)

L’attacco ai media ufficiali in Russia arriva con un post che il capo dei mercenari ha scritto in seguito a settimane di impegno sul fronte ucraino. E tutto ciò arriva il giorno in cui Volodymyr Zelensky è volato direzione isola dei Serpenti, luogo in cui si è parlato dei 500 giorni di conflitto.

Proprio Snake Island fu teatro di un combattimento violento e sanguinoso fra i due schieramenti: un isolotto sul Mar Nero con il rifiuto di arrendersi, da parte degli ucraini, pur di mantenere alto l’onore della bandiera ucraina. E proprio dallo scontro fra la marina russa e soldati ucraini nacque una delle pagine più dure del conflitto che va avanti da febbraio 2022.

Le parole di Zelensky

E proprio Zelensky ha ringraziato in un video da Istanbul tutti quello che stanno combattendo contro gli occupanti russi. Una guerra che va avanti da oltre un anno e che non accenna a placarsi, anzi. Mosse e contromosse, controffensive e attacchi mirati, lo scontro sul campo fra Ucraina e Russia continua e i segnali di distensioni sono praticamente assenti.

Ucraina Zelensky
Zelensky e il messaggio dopo il rientro dalla Turchia (ANSA)

Sono grato a tutti coloro che hanno combattuto qui contro gli occupanti. Abbiamo commemorato gli eroi che hanno dato la vita in questa battaglia, una delle più importanti della guerra. Gloria e onore a tutti coloro che combattono per la sicurezza Mar Nero“, ribadisce il presidente ucraino in un video.

C’è spazio anche per una immagine con scritta “Casa” e una bandiera dell’Ucraina in bella mostra. L’immagine riporta alcuni dei protagonisti della scena politica e militare ucraina, sguardi intensi e determinazione. Una fotografia scelta non a caso e che vuol mostrare compattezza militare e decisione in Ucraina, volgendo però lo sguardo anche in casa della Russia e in particolare verso i suoi problemi interni.