Ancora violenza in Francia con le manifestazioni di protesta: durante gli scontri spunta una vittima: si tratta di un giovane di 27 anni. Dopo la morte del 17enne Nahel c’è il caos in tutto il Paese.
La Procura di Marsiglia ha confermato la morte di un ragazzo di 27 anni durante la notte fra lo scorso sabato 1 e domenica 2 luglio. Gli scontri nel corso delle manifestazioni di protesta sono diretta conseguenza della morte del minorenne Nahel, di recente ucciso da un poliziotto a Nanterre, città non molto distante da Parigi.
Fonti locali parlano di un possibile shock violento che lo avrebbe colpito all’altezza del torace: si parla di un proiettile del tipo “flash ball”, probabilmente utilizzato dalle forze di polizia.
Ed è proprio la stessa Procura che ha denunciato saccheggi e disordini durante quella notte, “anche se non è possibile determinare se la vittima vi partecipasse o se stesse solo circolando nei paraggi“, ribadisce una fonte autorevole della Procura di Marsiglia. Si tratta in ogni caso di una conferma circa le notizie diffuse dal quotidiano La Marseillaise e dal settimanale Marianne.
La fonte della Procura ha ribadito che tutto questo sarebbe stato “provocato da un arresto cardiaco e che quindi la morte” sarebbe sopraggiunta “in un breve intervallo“. Nel frattempo è stata avviata una inchiesta “per ferite mortali provocate da uso o minaccia di arma“, ribadisce.
Marsiglia sta vivendo ore drammatiche, insieme ad altre città francesi, con manifestazioni violente e saccheggi durante lo scorso fine settimana. L’ingente schieramento di polizia non ha fatto desistere le frange violente che, infatti, hanno dato vita a scontri con le forze dell’ordine.
E dal quotidiano Le Monde spunta invece un simile episodio avvenuto di recente a Mont-Saint-Martin con un 25enne che si trovava in auto insieme a due amici. Il giovane sarebbe stato colpito alla testa da un proiettile sparato da un agente della polizia del reparto speciale Raid. Al momento sarebbe in coma e per questo la Procura locale ha aperto una inchiesta con l’accusa di “violenza intenzionale“.
Lo stesso Emmanuel Macron, in qualità di presidente della Repubblica, ha parlato dell’ultima ondata di violenza che ha travolto la Francia. La morte del giovane Nahel è avvenuta a Nanterre e ha sconvolto l’intero Paese, da lì sono partite tutta una serie di proteste, con tanto di azioni violente e saccheggi.
Secondo Macron il picco della protesta sarebbe stato raggiunto durante gli scorsi giorni, ora però è giunto il momento di guardare oltre e osservare da vicino il futuro, senza però tralasciare quello che sta accadendo da Parigi a Marsiglia, passando per Nanterre e altre città del Paese.
“Il ritorno alla calma sarà duraturo? Sarei prudente ma il picco che abbiamo conosciuto nei giorni scorsi è passato“, ha dichiarato Macron dinanzi a 241 sindaci presenti durante una riunione all’Eliseo. Durante il suo discorso, infatti, il presidente ha offerto sostegno ai sindaci ed espresso solidarietà per quanto sta accadendo. “Ma non bisogna rifare le stesse cose che facciamo da decenni“, continua. Ecco alcune delle immagini dell’incontro postate su Twitter da Macron nelle scorse ore.
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