Ottavia Piana, speleologa intrappolata a 150 metri di profondità in una grotta. 60 soccorritori per salvarla

E’ intrappolata da due giorni in una grotta profonda 150 metri la speleologa Ottavia Piana. Sono sessanta i soccorritori al lavoro per salvarla. Il punto sulla situazione

Da circa due giorni l’appassionata di speleologia Ottavia Piana è incastrata a circa 150 metri di profondità nella grotta Bueno Fonteno. Lotta tra la vita e la morte. Ad aiutarla oltre sessanta soccorritori tra volontari e professionisti del settore ma ancora niente. La 31enne è intrappolata in quello che, ad ogni minuto che passa, sembra un abisso che la inghiotte.

Ottavia Piana
Ottavia Piana, la speleologa intrappolata a 150 metri di profondità in una grotta. Il punto sui soccorsi (ansa) free.it

Ottavia Piana si era calata all’interno di quella grotta con altri quattro membri del Cai di Lovere per esplorare una nuova via della grotta Bueno Fonteno, che si inerpica tra la folta vegetazione del lago d’Iseo, nell’omonimo paese. Ottavia, presta servizio come segretari nell’azienda di famiglia ma il suo sogno è la speleologia.

Grande appassionata, da anni parte dalla sua cittadina, Adro, per escursioni in compagnia di chi, come lei, ama l’avventura. Ma questa volta, per la 31enne qualcosa non è andato come doveva. Mentre si arrampicava a 150 metri di profondità, la roccia a cui aveva fissato un appiglio ha ceduto e lei, agganciata alla corda è caduta sbattendo una gamba contro la parete.

Ottavia Piana, da due giorni intrappolata in una grotta. La dinamica dell’incidente

L’incidente è avvenuto poco prima delle 18 di domenica 2 luglio quando la corda su cui Ottavia Piana era legata ha ceduto e lei ha fatto un volo di un metro e mezzo cadendo a terra. Immediatamente i due compagni, risaliti in superficie, hanno chiamato i soccorsi, mentre gli altri due sono rimasti sottoterra con la 31enne.

Ottavia Piana
Ottavia Piana, la speleologa intrappolata in una grotta da due giorni a 150 metri di profondità. 60 i soccorritori al lavoro (ansa) free.it

I medici giunti sul luogo del fatto per l’intera giornata di domenica sono stati ottimisti sulle sue condizioni di salute, solo una contusione importante ma niente di grave. Al campo sportivo di Fonteno, nel frattempo, è stata allestita la base dei soccorritori e sono scesi in campo gli uomini della IX delegazione del Soccorso alpino e speleologico lombardo arrivati da Veneto, Piemonte, Trentino Alto Adige e dall’Emilia-Romagna.

Sessanta le persone che stanno cercando di portare in superficie la donna, tra questi molti i volontari accorsi per dare una mano. Corrado Camerini, medico della delegazione lombarda raccoglie le informazioni attraverso una linea telefonica allestita appositamente all’interno della grotta. Al momento, dalla scala di dolore che va da 1 a 10, Piana segna “dolore 4”. E’ costantemente monitorata, nessuno la lascia da sola.

Il piano di salvataggio

La prima squadra che ha raggiunto domenica sera Ottavia Piana è guidata dallo speleologo Corrado Pasinelli, di Fonteno. A prestarle i primi soccorsi sono una dottoressa e un’infermiera. Successivamente sono intervenuti un altro infermiere e un medico romano trovato in quel luogo per caso.

La grotta Bueno Fonteno è molto complessa soprattutto perché al suo interno scorre molta acqua e il fango è dappertutto. Ma l’equipe medica e i soccorsi sono tutti altamente qualificati. Con loro è presente anche il presidente di Progetto Sebino, Claudio Forcella, il quale ha dichiarato, come riporta il Corriere: “Quando abbiamo superato il primo diaframma e ci siamo trovati davanti il “mostro”, io lo chiamo così, non ci sembrava vero. Ci siamo alzati e ci siamo messi a correre, alla fine della giornata non avevo più voce. Non è comune nella nostra provincia scoprire una grotta di queste dimensioni. Si parla di 35 chilometri di estensione”.

Alle operazioni in cui ha preso parte Forcella sono seguite anche dal presidente del Cai di Lovere Maurizio Finazzi. Entrambi conoscono bene la 31enne come una donna esperta e prudente. Ma proprio l’ultimo tratto dove si trovava Ottavia è sconosciuto e questo ha contribuito a rendere il salvataggio più difficile. Si prevede sia più facile sollevare Piana lungo il pozzo da 50 metri, che è molto largo. Le operazioni sono in corso e le braccia possenti dei sessanta uomini non si fermeranno finché non porteranno la speleologa al salvo.

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