Arresto convalidato: lo studente 16enne che ha accoltellato l’insegnante va in carcere. L’accusa è pesantissima

Lo studente 16enne che ha ferito l’insegnante nell’istituto “Alessandrini” di Abbiategrasso è stato arrestato: non c’è soltanto l’accusa di tentato omicidio aggravato. 

Per lo studente accusato di aver aggredito l’insegnante Elisabetta Condò, 51enne ancora ricoverata presso l’ospedale di Legnano, è il momento di andare in carcere. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari Nicoletta Cremona in seguito all’udienza di convalida dell’arresto.

Prof accoltellata ad Abbiategrasso
Convalida dell’arresto per lo studente fermato dopo l’aggressione avvenuta in una scuola ad Abbiategrasso, dopo le sue parole il gip ha deciso la misura cautelare in un carcere minorile (ANSA)

Per il giovane l’accusa è di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione, nonché detenzione di armi finalizzata alla commissione del tentato omicidio. Gli investigatori hanno parlato con il giovane e formulato diverse domande per capire quanto accaduto.

Cosa è accaduto

Il ragazzo ha ammesso le sue responsabilità durante l’udienza di convalida, ma non sarebbe riuscito a fornire una spiegazione per il gesto compiuto. “Non so perché l’ho fatto“, ha ribadito lo studente minorenne. “Non ha formulato alcuna riflessione critica rispetto alla gravità dei propri agiti“, spiegano gli inquirenti.

Proprio durante la mattinata di lunedì 29 maggio 2023, dopo le ore 8.15, la docente è stata raggiunta da numerosi colpi inferti con un coltello da caccia con una lama da 30 centimetri: il ragazzo lo aveva preso dal padre, senza però dirgli nulla. Per l’insegnante di storia e italiano sono intanto 35 i giorni di prognosi, gravi le lesioni alla testa e nella zona dell’avambraccio destro.

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Studente accoltella prof a scuola. I debiti scolastici, le note e lo spray (ANSA)

La Procura per i minorenni di Milano ha scritto una nota per spiegare la vicenda che ha riguardato l’insegnante dell’istituto scolastico “Emilio Alessandrini di Abbiategrasso, in provincia di Milano.

Le attività investigative proseguiranno per definire ulteriormente il quadro e ricostruire i tratti di personalità del giovane indagato. Al di là delle condizioni personali che possano aver determinato il gesto in questione, lo stesso va letto, a parere di questo Ufficio, quale episodio isolato, non sintomatico o tendenziale del disagio e malessere diffuso in alcune fasce della popolazione giovanile e adolescenziale“, si legge nella nota.

Le conseguenze dopo l’aggressione

Per il 16enne è previsto il carcere minorile dopo aver ascoltato in classe l’insegnante 51enne. Durante l’udienza di convalida del fermo sono state riconosciute le accuse per il giovane. Nonostante abbia ammesso le proprie responsabilità, però, il giovane non avrebbe fornito una giustificazione per quanto compiuto in aula.

Sarebbe rimasto impassibile, parlando in maniera quasi distaccata dell’episodio. Per tale motivo, infatti, il gip ha disposto la misure cautelare in carcere. Serviranno comunque nuove attività di natura investigativa per ricostruire i tratti della personalità dello studente che ha aggredito e ferito l’insegnante con un coltello da caccia.

Pistola Abbiategrasso
La pistola giocattolo sequestrata dai carabinieri ad Abbiategrasso dopo l’aggressione con un coltello da caccia da parte di uno studente minorenne (ANSA)

Lo stesso procuratore dei minori, Ciro Cascone, ha chiesto che la vicenda evidenzi il conseguente allarme sociale, ma con alcune cautele del caso, specialmente visto che si parla di un giovane minorenne. “L’auspicio è che il clamore mediatico rientri nel canale del fisiologico e doveroso diritto di cronaca, onde evitare una sovraesposizione delle parti coinvolte, a cominciare dal giovane indagato, ma soprattutto degli altri studenti, già molto scossi per l’episodio accaduto nella propria scuola“, commenta il procuratore.

L’ufficio ha in ogni caso parlato di un episodio isolato e quindi “non sintomatico o tendenziale del disagio e malessere diffuso in alcune fasce della popolazione giovanile e adolescenziale“, conclude Cascone. Per il giovane è il momento del carcere minorile, cosa inevitabile alla luce di quanto accaduto e delle risultanze emerse dopo l’udienza di convalida dell’arresto.

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