Stipendi statali in aumento, arrivano bonus per gli obiettivi “difficili”: quali sono le novità

Il rinnovo di contratto era tanto atteso e adesso spuntano i profitti anche per coloro i quali raggiungono “gli obiettivi difficili”: i cambiamenti della Pubblica amministrazione. 

Sono oltre 6mila i dirigenti del settore pubblico che hanno ricevuto la notizia inerente al rinnovo di contratto per il triennio 2019-2021, con tanto di aumento pari al 3,78%. Previsto in questo caso un bonus più remunerativo per i manager che raggiungeranno importanti obiettivi.

Aumento stipendio statali
L’aumento degli stipendi di chi lavora nella Pubblica amministrazione (Immagine Rete)

Si tratta di una novità che riguarda anche coloro i quali sono attivi nei progetti del Pnrr: avranno diritto ad una retribuzione del risultato superiore al 30%. Di fatto, quindi, il nuovo contratto guarderà con grande attenzione al merito.

Tutte le novità

Per i dirigenti di prima fascia dei ministeri è previsto un aumento di circa 340 euro lordi, 390 euro invece per quelli dell’Enac. L’agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni ha intanto pubblicato il nuovo rapporto semestrale sulle retribuzioni dei dipendenti, ponendo al centro dell’attenzione un confronto sui livelli di retribuzione medi nel settore pubblico e anche in quello privato.

Intanto il sindacato Unadis ha espresso grande soddisfazione, spiegando però che continuerà a chiedere contrattazione separata per i dirigenti rispetto ai professionisti. Proprio l’Aran ha invece ribadito che il settore della pubblica amministrazione sarebbe competitivo sul fronte retribuzione d’ingresso con quello privato.

Naddeo
Antonio Naddeo è il presidente dell’Aran, commenti sulla Pa (ANSA)

A parlarne è Antonio Naddeo che ha fatto il punto sulla situazione. Un’analisi ad ampio raggio con lo scopo di evidenziare i benefici d’ingresso nella Pa. “Dal rapporto emerge che, dal punto di vista medio, i livelli stipendiali dei funzionari pubblici si piazzano a metà classifica“, ha commentato il presidente dell’Aran.

Cosa dicono i numeri

Guardando proprio i dettagli sui numeri, inerenti alla retribuzione media complessiva dell’anno (compenso lordo), il compenso di un impiegato è pari a 31.766 euro, dato superiore rispetto a chi opera nei settori logistica e trasporto (31.619 euro) e turismo (27.515 euro). Si tratta di una cifra superiore anche per chi lavora nel campo dell’editoria (30.348 euro). Un impiegato del settore pubblico guadagna mediamente meno di un funzionario dei ministeri (32.800 euro), così come chi lavora nelle agenzie fiscali (35.300 euro).

Il dato è invece inferiore rispetto a chi lavora nelle banche: in questo caso si oscilla fra 32.159 euro e 34.288 euro, di più rispetto a chi lavora negli enti locali (quasi 30mila). C’è comunque da segnalare che la retribuzione fissa può essere integrata da altre voci come premi di produttività, straordinario e varie indennità che potrebbero aumentare il compenso percepito.

Denaro
Gli aumenti nella Pubblica amministrazione (Immagine Rete)

In alcuni casi questi elementi variano e anche di molto il compenso finale: nei ministeri è del 14%, nel comporto delle funzioni locali può arrivare al 27, 17% nelle agenzie fiscali. Con la somma di quota fissa e quella variabile si arriva per un funzionario ministeriale ad una media di 37.300, 41mila per chi lavora come rappresentante fiscale.

Il commento dell’Aran

Proprio il presidente Naddeo ritiene che l’aspetto economico non sia l’unico elemento attrattivo per lavorare nella Pubblica amministrazione. Proprio qui, infatti, esiste la stabilità del luogo di lavoro che non avrebbe eguali altrove. Le differenze fra settore pubblico e privato sono l’argomento cardine, con tanto di differenze segnalate.

Non è soggetto a crisi cicliche o ad altri fattori esterni che portano il privato a licenziamenti collettivi e riduzioni del personale. Inoltre nella Pa è garantito il rispetto di tutti i diritti del lavoratore, pienamente tutelati dai contratti collettivi nazionali. Nel privato non sempre è così“, conclude Naddeo.

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