Sentenza Juventus, il CONI restituisce i punti di penalizzazione: le conseguenze per i bianconeri

La Juventus sorride e ottiene l’accoglimento del ricorso, con tanto di restituzione parziale dei 15 punti di penalizzazione. Cambia la classifica del club di Max Allegri. 

Si riaccende la lotta in zona Champions League con i 15 punti di penalizzazione restituiti momentaneamente al club bianconero. Adesso spetterà alla Corte d’Appello formulare una nuova sanzione, ridurla oppure annullarla del tutto.

Chiesa Gatti Juventus
Sorride la Juventus che ha ottenuto di nuovo i 15 punti di penalizzazione tolti lo scorso mese di gennaio (ANSA)

Conti alla mano, adesso, la squadra allenata da Massimiliano Allegri passa da 44 a 59 punti in classifica, a soli due lunghezze dalla Lazio che staziona al secondo posto in Serie A.

La scelta

Restituiti alla Juventus i 15 punti di penalizzazione, così come deciso dal Collegio di Garanzia del Coni, in attesa quindi di un nuovo processo per la formazione piemontese. L’ultima parola spetterà in ogni caso alla Corte Federale d’Appello. Il club bianconero ha ricevuto la penalizzazione a causa dell’inchiesta Prisma che riguarda le plusvalenze, ora però tutto si rimette in gioco.

La decisione è arrivata dalle Sezioni Unite, guidate dal presidente Gabriella Palmieri Sandulli, stabilendo di fatto la non legittimità della penalizzazione con i 15 punti inflitti al club bianconero. Accolto l’appello dei ricorsi presentati da i Pavel Nedved, Paolo Garimberti e Enrico Vellano, respinti invece quelli di Andrea AgnelliFabio Paratici eFederico Cherubini.

CONI
Dal Collegio di Garanzia del Coni nuove speranze per la Juventus (ANSA)

La rimodulazione della sentenza significa che la Corte d’Appello dovrà di fatto esprimersi, ma in attesa del nuovo giudizio la Juventus sale al terzo posto, a soli due punti dalla Lazio guidata da Maurizio Sarri. Il Collegio di Garanzia del Coni ha rinviato la valutazione alla Corte Federale che avrà l’ultima parola sul caso.

Il Collegio rinvia alla Corte Federale di Appello perché, in diversa composizione, rinnovi la sua valutazione, in particolare, in ordine alla determinazione dell’apporto causale dei singoli amministratori, fornendone adeguata motivazione e traendone le eventuali conseguenze anche in ordine alla sanzione irrogata a carico della società Juventus Fc“, si legge nel dispositivo pubblicato sul sito del CONI.

Le conseguenze

La Juventus riottiene momentaneamente 15 punti di penalizzazione, passando da 44 a 59 punti di penalizzazione: per i bianconeri si tratta di un terzo posto, scavalcando la Roma guidata da José Mourinho. Confermati 30 mesi di inibizione per Paratici, 24 ad Agnelli, 24 ad Arrivabene e 16 a Cherubini. Accolti invece i ricorsi di Nedved, Garimberti e Vellano.

La palla è adesso nelle mani della Corte d’Appello che dovrà determinare ancora una volta la sanzione: la decisione del CONI riapre i giochi dopo la penalizzazione dello scorso gennaio che aveva notevolmente cambiato la classifica dei bianconeri. Adesso c’è soltanto da attendere cosa si deciderà in merito, ma un dato è certo: la questione è riaperta e non si può escludere più nulla.

Allegri Juventus
Allegri e la nuova classifica della Juventus (ANSA)

Di fatto, quindi, entro 15 giorni si conosceranno le motivazioni, entro altri 15 la Corte d’Appello dovrà convocare il nuovo procedimento, decidendo cosa fare. Potrebbe esserci quindi un totale annullamento della sanzione, una sua eventuale conferma o una possibile riduzione tutta da quantificare. Le tre ipotesi aprono il campo ad un ventaglio ampio di ipotesi, ma certamente il club dell’ex Agnelli sorride e non poco (meno invece parte della vecchia dirigenza).

Alla Corte spetterà quindi la decisione: restituire interamente i 15 punti di penalizzazione, infliggerne meno del previsto oppure mantenere i punti attuali e senza quindi alcun deficit in classifica. L’ultima parola si conoscerà da qui a breve, per ora il club bianconero è soddisfatto, almeno per la vicenda della classifica, in particolare nell’ottica di un posto in Champions League. L’Europa che conta ha un risvolto economico non indifferente.

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