Carte di credito, la nuova truffa dei camerieri hacker: come attiravano i clienti

Carte di credito, non si fermano i raggiri ai contribuenti. I correntisti sono al cospetto di una nuova truffa nei ristoranti: le modalità.

“La Rotonda”, “Da Trani Rome Restaurant” e “Al Vicoletto”. Questi nomi probabilmente non vi dicono nulla, se non il fatto che si mangi discretamente bene qualora si apprezzino i sapori della tradizione romana. Recentemente, però, il pranzo deve essere andato di traverso a più di qualcuno e non per colpa dei proprietari.

Carte di credito
Carte di credito, nuovo tipo di raggiro (ANSA)

Il fulcro della nuova truffa online, infatti, aveva come centro nevralgico – secondo quanto riportato da Repubblica – proprio questi tre ristoranti: un triangolo del malaffare che vedeva agire in prima persona una ventina di elementi. Tutti provenienti dall’Est Europa, si legge sul noto quotidiano, che approfittavano dei turisti per clonare le carte di credito.

Carta di credito, occhio ai “camerieri hacker”: la nuova truffa

Il metodo è semplice ed efficace: usavano gli skimmer. Dispositivi appositi che servono a prendere i codici sul fronte della carta di credito. Quanto basta per poterla clonare successivamente. Il raggiro avveniva in questo modo: la carta di credito veniva fatta passare sul pos, fin qui tutto regolare, salvo poi farla strisciare su un secondo pannello che catturava i codici cifrati.

Truffa carte di credito
La truffa dei “camerieri hacker” (ANSA)

I malcapitati si accorgevano del raggiro una volta tornati in patria, dopo aver appreso – nel peggiore dei modi – che il loro conto corrente veniva svuotato per spese folli. Una dinamica ormai acclarata che andava avanti, con lo stesso gruppo di persone che ormai era noto come “la banda dei camerieri hacker”, dal 2015.

Il metodo

Centinaia di migliaia di denunce, finalmente le autorità sono venute a capo di questo misfatto. La possibilità – divenuta quasi un obbligo – di pagare con la carta apre a tutte queste – vecchie e nuove – forme di raggiro. L’importante è sapersi tutelare. Controllare il pos ogni volta: quelli autentici hanno sempre la dicitura dell’esercizio commerciale in evidenza. Oppure il brand di riferimento.

Tutto il resto non appartiene a quella categoria di lettori. Occhi aperti e prontezza. I turisti sono facile preda di tali misfatti, ma quando capitano queste peripezie la provenienza conta poco. Certo è che, in questo caso, la banda era assai nota sul territorio. Evidentemente, per qualcuno, non abbastanza e la sorpresa è stata più amara del previsto.