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Dani Alves resta in carcere: ricorso respinto. Calciatore alle strette | Cosa rischia

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Andrea Desideri

Dani Alves dovrà scontare la sua pena in custodia cautelare: il brasiliano resta in stato detentivo. Gli sviluppi dell’inchiesta.

Il 2023 di Dani Alves comincia dietro le sbarre: il calciatore brasiliano è stato accusato di stupro nei bagni di una discoteca lo scorso dicembre. Pertanto l’ex Juve resta in regime di custodia cautelare in attesa del processo. I legali di Alves hanno provato a fare ricorso, pratica respinta con alla base diverse motivazioni.

Dani Alves, continua la detenzione (ANSA)

La prima – più lampante – il potenziale pericolo di fuga: le finanze del giocatore permetterebbero di lasciare la Spagna in qualsiasi momento. Situazione che al momento è impossibile da preventivare. Il timore è che possa recarsi in Brasile dove, come da regolamento giudiziario, non potrebbe essere estradato.

Dani Alves resta in carcere: le condizioni del calciatore

La Giustizia catalana è parsa inamovibile: l’uomo è dietro le sbarre dal 20 gennaio scorso, mentre le pratiche dell’indagine vanno avanti. Tanti gli aspetti da definire, ma il calciatore sembra essere davvero alle strette. Ora è detenuto a Brians, a 40 chilometri da Barcellona: la stessa città che, in un passato non troppo lontano, vedeva per altro.

Il calciatore resta in custodia cautelare (ANSA)

Adesso persino la visuale è ridotta: il regime carcerario è severissimo. Gli spazi sono esigui, consentono solo le funzioni primarie. Lavarsi, vestirsi, al massimo leggere qualcosa che portano da fuori. La severità è dovuta, oltre al tipo di accuse, anche alla necessità di proteggere il calciatore. Non può vedere nessuno, né tantomeno qualcuno può vedere lui. Il pericolo è che possano fare fotografie e diffondere materiale circa il proprio stato detentivo: deve rimanere il massimo riserbo. Almeno fino a nuovo ordine.

Il brasiliano, nel frattempo, continua a negare di aver avuto qualsiasi tipo di rapporti con la ragazza che lo accusa, né tantomeno di aver usato violenza su una persona che, secondo le sue ricostruzioni, avrebbe visto distrattamente. Inutile dire che la donna è di diverso avviso. Quel dicembre è successo altro: cosa lo stanno cercando di capire, mentre Alves cerca di ritrovare almeno l’orizzonte.

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