Zaniolo, giallorosso in Turchia. La mamma, Francesca Costa, ha parlato in esclusiva al Corriere dello Sport: i retroscena sull’addio.
“Mio figlio non è un traditore”, inizia così l’intervista di Francesca Costa, madre di Nicolò Zaniolo che torna a parlare dopo l’addio del figlio ai giallorossi. Destinazione Galatasaray, unico crocevia possibile dopo quanto accaduto nel mercato di gennaio: tira e molla con la società, prima l’accordo con il Milan (saltato), poi la volontà di Zaniolo di non giocare più per i giallorossi.
Messo fuori rosa, il mercato invernale che salta per il mancato trasferimento del calciatore in Premier. L’ex Inter, infatti, si è messo di traverso al Bournemouth. Gli inglesi non hanno gradito il comportamento del centrocampista che avrebbe rovinato anche i rapporti tra le due società: fortunatamente Friedkin è amico di Foley e sembra averci messo una pezza. Zaniolo – di contro – viene messo fuori rosa: l’ira dei tifosi, il certificato medico presentato a Trigoria per andare via (rifugiatosi a La Spezia per qualche settimana) fino all’agognato sì ai turchi.
Una trattativa lampo che, però, non risolve la rabbia di Roma nei confronti del calciatore: se n’è andato nel silenzio e nell’odio di una piazza che ha provato a dargli tutto. Proprio come la società. Ora la madre cerca – a modo proprio – di rimettere insieme i pezzi. Parla al Corriere dello Sport e spiega: “Mio figlio per la Roma ha giocato anche con una spalla rotta”. Non basta questo e lo sa anche la donna, per cui precisa: “È stato dipinto come un traditore perché faceva comodo a qualcuno, ma non è così. La Roma voleva venderlo a giugno e lui non si è fidato”.
Parole forti che aprono ulteriormente una cicatrice tutt’altro che risolta da ambo le parti. Francesca Costa vuole provare a ricucire lo strappo, soprattutto con la piazza perchè a Roma l’ex 22 giallorosso deve tornarci. Il motivo è semplice: un’amichevole di beneficenza – organizzata dai giallorossi e dai turchi – per aiutare le vittime del terremoto. Zaniolo tornerà all’Olimpico da avversario.
I fischi saranno innumerevoli, proprio questo Costa vorrebbe evitare: far trovare una bolgia al figlio. L’Olimpico potrebbe trasformarsi in un inferno. Zaniolo potrebbe, altresì, rimanere schiacciato dalla pressione emotiva. Stavolta non basterebbe un certificato per esentarsi da tutto questo. La madre lo sa bene, ma l’impressione è che queste parole siano una sorta di “scuse non richieste”. L’umore della piazza resta cupo, per uno strappo consumato nel peggiore dei modi.
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