Droga, maxi sequestro: 180 kg dal Sud America | L’astuta trovata nei narcos per superare i controlli

Maxi sequestro operato dalla Guardia di Finanza su un carico di banane che nascondeva in realtà 180 kg di cocaina. I narcos avevano fatto in modo di nascondere la droga dentro un container frigo. 

Un’ operazione in grande stile di personale delle Fiamme Gialle e dell’Agenzia delle Dogane ha permesso di sgominare un lucroso traffico di droga tra il Sud America e l’Italia.

Maxi sequestro di cocaina al porto di Livorno
Maxi sequestro di cocaina al porto di Livorno – Free.it Fb

Ad essere scoperti e sequestrati sono stati 180 kg di cocaina purissima riposta con ogni astuzia all’interno di un container giusto al porto di Livorno. Il risultato è frutto di una lunga indagine partita mesi fa e messa in piedi dal Reparto Antifrode dell’Ufficio delle Dogane e dai finanzieri del comando GdF di Livorno.

Cocaina nel container di banane: il gigantesco sequestro

I militari delle Fiamme Gialle e il personale delle Dogane hanno messo a segno un duro colpo contro il crimine organizzato. Al porto di Livorno sono stati sequestrati 152 panetti di cocaina nascosti nella struttura di un container allo scopo di superare tutti i controlli. In totale si tratta di 180 kg di droga. I narcos avevano imballato i pacchetti di stupefacenti mediante nastro isolante, collocandoli dietro tonnellate di banane. Stando a quanto si apprende l’intera quantità di cocaina, dopo essere stata campionata e analizzata, è stata bruciata nell’inceneritore.

Maxi sequestro di cocaina al porto di Livorno
Maxi sequestro di cocaina al porto di Livorno – Free.it Fb

Colpo al narcotraffico internazionale: il valore della merce

Secondo una stima del sequestro, i 152 panetti di cocaina, partiti un mese fa dal Sud America, sono stati stimati per un valore pari a circa 50 milioni di euro. A coordinare le forze dell’ordine sul campo è stata la Procura della Repubblica di Livorno. La scoperta del carico criminale è stato possibile grazie allo scrupoloso impiego di strumenti tecnologici e alle indagini degli uomini delle Dogane e ai finanzieri. Sul posto sono intervenute anche le unità cinofile della Guardia di Finanza.