Agguato nel ristorante sotto gli occhi dei clienti: ucciso Vincenzo Nappi | Chi era il boss degli scissionisti

Un efferato omicidio è stato commesso in un noto locale di Melito, nel Napoletano. A farne le spese un 57enne, membro di spicco del clan degli scissionisti di Scampia. Cosa è successo.

Sono stati attimi di paura quelli consumati all’interno del ristorante dove è stato barbaramente ucciso Vincenzo Nappi. Probabilmente si tratta di un regolamento di conti all’interno degli ambienti malavitosi della camorra.

Agguato camorristico in un locale pubblico
Agguato camorristico in un locale pubblico – Free.it Px

La vittima apparteneva al gruppo degli scissionisti, organici alla criminalità organizzata di Scampia.

Regolamento di conti nella malavita napoletana: chi era la vittima

Negli ambienti criminali della camorra Vincenzo Nappi era noto anche con l’appellativo de “ ‘o pittore”. Di più si sa che faceva parte del gruppo Amato-Pagano, conosciuto anche come clan degli “scissionisti” di Scampia. Dalla ricostruzione è stato freddato a colpi di arma da fuoco all’interno del ristorante “Gaetano e Teresa” intorno alle ore 13.30. Sul caso indagano i militari dell’Arma.

L’obiettivo delle indagini è prima di tutto quello di trovare l’autore dell’omicidio e risalire al movente. Presenti sul posto erano alcuni clienti che hanno assistito alla scena in via Lavinaio. L’intervento del personale sanitario non ha potuto salvare la vita a Nappi, ma sono costatarne il decesso. L’uomo è morto sul colpo. Le forze dell’ordine hanno anche acquisito i filmati delle telecamere di sicurezza.

Agguato camorristico in un locale pubblico
Agguato camorristico in un locale pubblico – Free.it Fb

Agguato camorristico a Melito: si indaga sul mandante

Quello di Vincenzo Nappi era un nome già conosciuto agli inquirenti. Nel 2011 era stato catturato dopo tre mesi vissuti in latitanza. L’uomo era riuscito a farla franca nel corso di un blitz dei carabinieri, quando furono arrestati 8 malviventi. Il suo compito era dedito alle estorsioni. Ultimamente la sua attività principale era però legata però al “mattone”. Godeva inoltre la piena fiducia del boss Mariano Ricc.

Secondo alcune ipotesi il mandante potrebbe essere stato Carmine Amato. Stando a quanto riferiscono i pentiti, in passato era stato lui a ordinare l’uccisione dell’uomo. Un’azione che tuttavia non era stata eseguita. Nappi lascia due figli, avuti dalla moglie da cui si era allontanato, e una compagna incinta. Gli investigatori stanno passando al setaccio tutte le piste. Interrogati anche i congiunti e gli amici.