Crolla una parte del cimitero e le bare finiscono nel fiume | La notizia fa il giro del mondo

Incredibile quanto successo a Sant’Agata dei Goti. Nel paese campano crolla una parte del cimitero a causa del maltempo, e nel torrente precipitano numerose bare e urne dei defunti. La notizia è rimbalzata sul web e fatto il giro del mondo.

Sicuramente le cattive condizioni meteo, ma anche le condizioni in cui verteva il cimitero, sta di fatto che un centinaio di resti mortali di defunti sono finiti nel fiume sottostante. Le immagini che circolano in rete e sui media riprendono uno spaccato di macabra desolazione.

Crolla parte del cimitero, bare e urne nel torrente
Crolla parte del cimitero, bare e urne nel torrente – Free.it AnsaFoto

L’accaduto stamani in provincia di Benevento, a Sant’Agata dei Goti. La polizia municipale e gli uomini dell’Arma hanno proceduto a sequestrare l’intera area. Si dovranno recuperare una ventina di bare e un’ottantina di urne, mettendo anche in sicurezza il vallone.

Crollo del cimitero: bare e urne nel torrente

Sullo spettrale incidente è intervenuto il sindaco della cittadina, Salvatore Riccio. Il primo cittadino ha commentato l’episodio così: “Quell’ala del cimitero franata insisteva su un torrente ‘a secco’ che con le abbondanti piogge delle ultime ore è tornato a colmarsi di acqua che probabilmente hanno causato il cedimento”. L’accaduto ha sollevato un caso su cui è voluto intervenire anche il deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano.

L’esponente azzurro ha affermato che ciò che è successo “è a dir poco agghiacciante. Se, come viene riportato la zona era da tempo monitorata vogliamo chiarezza su quanto accaduto, perché – ha continuato – scene macabre e irriverenti come queste non accadano più”. Alla notizia è seguita la protesta dei congiunti, che hanno chiesto a gran voce “interventi urgenti” e immediati.

Crolla parte del cimitero, bare e urne nel torrente
Crolla parte del cimitero, bare e urne nel torrente – Free.it AnsaFoto

Feretri nel torrente: si invoca l’intervento della magistratura

La vicenda ha spinto parte della cittadinanza a chiedere l’intervento della magistratura per accertare eventuali responsabilità. Qualcuno punta il dito contro amministratori locali e tecnici “i quali – a detta dei parenti – sarebbero stati a conoscenza delle condizioni statiche del blocco crollato, perché informati sia da segnalazioni dei cittadini che da parte delle forze politiche di opposizione”.