Giunge all’epilogo più tragico la storia di Saman Abbas. Identificato il cadavere della giovane di origine pakistana: “Osso del collo fratturato”. La morte sopraggiunta per strangolamento.
Il ritrovamento del cadavere della ragazza lo scorso 18 novembre 2022 aveva rappresentato una svolta nelle indagini. Occorreva però attendere le analisi necessarie per poter dire che quelle rinvenute nel casolare vicino all’abitazione dove viveva la vittima, erano effettivamente le sue spoglie mortali.
Adesso non c’è più alcun dubbio in merito: “E’ stata identificata da un’anomalia dentaria, grazie a foto e video”. Ciò è quanto riferito dall’avvocato Barbara Iannuccelli, dell’associazione Penelope e parte civile nel processo che avrà luogo a febbraio
Dopo un anno e mezzo dal barbaro omicidio di Saman Abbas, è stato finalmente ritrovato il cadavere e identificato come suo. Il processo per il gravissimo delitto comincerà a febbraio prossimo, e vedrà accusati i 5 familiari della vittima. Si tratta dello zio Danish Hasnain, dei cugini Ikram Ljaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, del padre Shabbar Abbas e della madre Nazia Shaeheen, di cui i primi tre in carcere. Mentre la madre è latitante, il padre è stato arrestato un mese fa in Pakistan.
La ragazza aveva soltanto 18 anni e tanti sogni nel cassetto quando è stata uccisa, la notte del 30 aprile 2021. Dalle analisi effettuate si apprende che “L’osso ioide è fratturato nella parte sinistra e sono necessari accertamenti istologici per stabilire se pre o post mortem”, afferma l’avvocato Iannuccelli. Stando a quanto rilevato, la frattura dell’osso, nella parte anteriore del collo, lascerebbe pensare all’ ipotesi di strangolamento.
“Il passo avanti è sicuramente l’identificazione di Saman – ha spiegato Iannuccelli. Questa frattura importante che concentra tutti gli accertamenti sulla parte del collo e poi la richiesta – ha continuato – da parte della dottoressa Cristina Cattaneo, della nomina di altri consulenti, come il tossicologo e il genetista, con cui esamineremo, non oggi ma dopo, i vestiti della ragazza anche per verificare se ci sono tracce di Dna di altri soggetti”. Sui cinque accusati del delitto pendono imputazioni di omicidio premeditato in concorso, sequestro di persona e soppressione di cadavere.
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