Stangata dell’Antitrust contro Vinted. Il sito di vendite online lituano subisce una multa di 1,5 milioni di euro per pratica scorretta. Ecco cosa è successo nel dettaglio.
E’ andata giù dura l’Antitrust nell’adottare provvedimenti sanzionatori nei confronti di Vinted. Secondo l’ente di controllo la società specializzata delle vendite si è resa colpevole di informazioni ingannevoli. Il riferimento è ai costi reali delle transazioni commerciali e alla gratuità delle operazioni di compravendita e in mancanza di commissioni.
Le indagini portate avanti dalla Guardia di Finanza hanno consentito la raccolta si numerosi elementi per tutta la fase istruttoria, tali da giungere agli esiti poi prescritti.
Antitrust: la sanzione a Vinted
Dalla nota dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) si comprendono la portata del provvedimento e le motivazioni che hanno portato a comminare una sanzione di 1,5 milioni di euro al leader della community con oltre 65 milioni di utenti. “La società ha però omesso di indicare in modo chiaro e trasparente – si legge – fin dal momento dell’inziale aggancio pubblicitario, l’esistenza a carico dei consumatori del prodotto, legati all’applicazione della commissione per la ‘Protezione Acquisti’ e alle spese di spedizione”.
Ne consegue che le transazioni sulla piattaforma per vendere vestiti e prodotti di seconda mano non sono gratuite, come al contrario farebbe credere l’azienda. In particolare si punta il dito contro una pratica commerciale scorretta a danno dei consumatori su “modalità e costi delle operazioni di compravendita eseguibili sulla piattaforma, e dunque a indurli ad assumere una decisione circa l’acquisto di un prodotto sul sito www. Vinted.it che non avrebbero mai preso”.
A quanto pare alle origini della sanzione a Vinted ci sarebbe un percorso partito nel febbraio 2021, quando l’Antitrust ha ricevuto parecchie segnalazioni dai consumatori cagionati dalle indicazioni ingannevoli diffuse dal colosso online.
Alcuni utenti avrebbero ravvisato anche il blocco del proprio account dopo la presentazione del reclamo in risposta ai costi aggiuntivi nelle operazioni. Quindi l’apertura del procedimento dall’Agcm. E di conseguenza l’accertamento dell’applicazione di costi non previsti sul prezzo di acquisto della merce: la commissione relativa alla “protezione acquisti” e le spese di spedizione.
Ingannevole per le autorità anche il prezzo effettivo di vestiti e oggetti proposti sulla piattaforma. Ricevuta la sanzione di 1,5 milioni di euro, Vinted dovrà adesso mettersi in pari comunicando all’Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato il comportamento da adottare entro 60 giorni per mettere fine alle scorrettezze fin qui esercitate.
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