La novità sul tetto al contante emerge con la bozza del dl Aiuti quater: quali sono gli altri elementi e di cosa si tratta. Tutti i dettagli.
Il tetto al contante e il taglio delle accise sono due delle misure contenute nella bozza del dl Aiuti quater. Novità importante anche sul fronte delle bollette, con relativa analisi e modifica del Superbonus. In totale ci sarebbero 13 articoli, fra questi ne spicca uno molto atteso da tanti cittadini.
La bozza visionata dall’agenzia Adnkronos fa emergere un quadro ampio e variegato che riguarda i provvedimenti da adottare. Le misure sono contenute e fanno parte di un pacchetto ben preciso. La scelta è ormai presa e le novità non sarebbero di poco conto, anzi.
Una delle novità più attese è il taglio delle accise sui carburanti: il provvedimento è stato prorogato fino al 31 dicembre 2022. Per quanto riguarda il Superbonus, invece, la detrazione scende dal 110% al 90%, con tanto di precise condizioni vincolanti da rispettare.
Tutto questo riguarderà gli interventi effettuati dal primo gennaio 2023 su unità immobiliari di persone fisiche per spese sostenute entro il 31 dicembre 2023. “La condizione posta è che l’unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento non superiore ai 15mila euro“, si legge nella bozza.
Aumenta il tetto all’utilizzo del contante che passa da mille a 5mila euro, così come evidenziato nell’articolo 6 del decreto. Le imprese potrebbero invece usufruire della rateizzazione per fronteggiare i rincari. La bozza parla di una misura per “contrastare gli effetti dell’eccezionale incremento dei costi dell’energia“.
Ci sarebbe così la possibilità di chiedere la rateizzazione degli importi dovuti per elettricità e gas. La stessa scelta è stata presa “per gli eccedenti dell’importo medio contabilizzato nel periodo fra 1 gennaio e 31 dicembre 2021, per i consumi effettuati dal primo ottobre 2022 al 31 marzo 2023 e fatturati entro il 31 dicembre 2023“, si legge nella bozza.
Esteso fino al 31 dicembre 2022 il contributo straordinario, mediante credito d’imposta, per le imprese che vogliono acquistare energia elettrica e gas naturale. Si tratta del 40% della spesa sostenuta per la bolletta, 30% per altre attività.
Previste al contempo concessioni per coltivazione di idrocarburi “in zone di mare poste fra le 9 e le 12 miglia dalle linee di costa e dal perimetro esterno delle aree marine e costiere protette“. La decisione riguarda i siti che vantano “un potenziale minerario di gas per un quantitativo di riserva certa superiore a una soglia di 500 milioni di metri cubi mc“. I premi aziendali esclusi dalla tassazione aumentano a 3mila euro, la normativa attualmente prevede invece 600 euro.
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