Vittorio D’Onofrio è un professionista del dropshipping: pioniere nel settore ha cominciato a cimentarsi nella particolare vendita quando nessuno voleva farlo. “Non è facile come sembra sui social”.
D’Onofrio ha cominciato l’attività giovanissimo, appena uscito da scuola. Oggi guadagna tantissimo anche se ci tiene a dire che “Non è facile come sembra sui social”. Il 22enne originario della Sardegna si è trasferito al Nord inventandosi un mestiere fino a qualche anno fa sconosciuto in Italia. Stiamo parlando del dropshipping, ovvero l’acquisto e la rivendita di oggetti online senza mai possederli.
L’attività di D’Onofrio va a gonfie vele, ma lo stesso spiega che si tratta di un lavoro per nulla facile. “Dai social si ha questa percezione, ma servono molto impegno e tanto sacrificio”, dice il dropshipper.
Il racconto di D’Onofrio è una carrellata di aneddoti e confessioni. “Dopo il diploma da perito tecnico-industriale, la strada che avevo davanti era una: studiare Economica all’università e seguire le orme di mio padre. Però, non è che mi piacesse molto, volevo qualcosa di diverso – continua – e soprattutto volevo un lavoro che non mi costringesse a fare sempre le stesse cose tutto il giorno e tutti i giorni.” Quindi il giovane svela a Repubblica come gli sia venuta l’idea del dropshipping. “Negli Stati Uniti c’erano ragazzi della mia età che compravano cose su AliExpress e poi le rivendevano su eBay, magari con un rincaro del 200%.
E quindi ho deciso di provarci, di monetizzare la mia passione per l’economia e la tecnologia” – aggiunge ancora D’Onofrio. Per chi si stesse chiedendo quanto capitale sia stato necessario, il mago delle vendite online chiarisce anche questo particolare. “Ho trovato un socio che mi ha aiutato con l’investimento iniziale, poco più di un migliaio di euro per pagare Shopify (per creare il negozio online, ndr) e per avviare le prime campagne di marketing”. Il racconto di Vittorio è denso di situazioni e suggerimenti, come quello necessario della partita IVA, anche attraverso la sua società per chi non ne fosse provvisto. E poi il progetto dell’accademia rivolta a formare personale per chi volesse avvicinarsi a questo mestiere. Oggi – prosegue l’imprenditore – ci sono 600 studenti, “di cui un centinaio con la formula della ritenuta d’acconto: hanno seguito le lezioni online partendo da Ecommerce Formula e in caso di necessità sono assistiti da me e da 4 tutor.”
Vittorio D’Onofrio è un fiume in piena. Non gira attorno al nocciolo del discorso, ovvero quello del guadagno. Alla domanda risponde quindi che “Se si pensa iniziare e fatturare subito 5 mila euro al giorno, si parte col piede sbagliato […]”. L’asso delle vendite precisa che prima di tutto serve “una mentalità imprenditoriale” utile per il calcolo dell’impatto che possono avere degli acquisti in funzione delle vendite.
“Servono molto impegno e tanto sacrificio”, aggiunge, svelando poi che il suo guadagno è di 100 mila euro al mese. “Alcuni mesi di più e altri poco di meno”, sostiene. Infine l’annuncio per i potenziali interessati: “In realtà a breve assumerò, perché sto per aprire un’altra società, sempre in questo campo, in cui mi servirà aiuto fisso e continuativo. Magari per ora va bene così”.
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