Escono fuori i primi raccapriccianti dettagli sull’autopsia eseguita sulla piccola Diana. “Nello stomaco frammenti di cuscino e gommapiuma”.
A diffondere alcune indiscrezioni sui risultati dell’autopsia effettuata sul corpicino di Diana, è stata la trasmissione Mattino Cinque. Ne verrebbe fuori un quadro agghiacciante, secondo cui la piccola sarebbe morta a causa degli stenti.
Una situazione, questa, che porrebbe una volta di più nei guai la “rinnegata” madre Alessia Pifferi. La donna che avrebbe abbandonato la figlia sola in casa per diversi giorni lasciandola al proprio destino.
Stando a quanto emerge nell’ambito del programma Mediaset, Diana sarebbe morta di stenti. A rilevarlo gli esiti dell’autopsia effettuata sulla piccola. Ancora si apprenderebbe che nell’agonia la bimba avrebbe ingerito frammenti di cuscino e gommapiuma. I medici avrebbero trovato le loro tracce all’interno dello stomaco della bambina, ritenendoli compatibili con il materiale della culla dove giaceva la vittima. A difendere l’accusata è intervenuto il suo avvocato. “Non c’è certezza, prima di lanciarci in considerazioni dobbiamo fissare l’evento della morte per capire bene se Diana ha ingoiato parti del materassino e del cuscino in preda alla fame, perché potrebbe essere anche morta di soffocamento”, ha detto. Poi la rivelazione in diretta: “Chiederemo anche l’analisi del pannolino e approfondimenti attraverso l’incidente probatorio”, ha chiosato il difensore.
Se quanto trapelato sull’autopsia dovesse essere confermato, stabilendo così la morte della bimba per soffocamento, la situazione per Alessia Pifferi potrebbe peggiorare. La donna, 37 anni, deve infatti rispondere della pesantissima accusa di omicidio volontario, mentre attualmente si trova in carcere dal 21 luglio scorso. Già nelle prime ore degli accertamenti effettuati gli inquirenti avevano descritto uno scenario in cui non poteva escludersi la sopravvenuta morte per mancanza di cibo e acqua.
Al momento della morte di Diana, sua madre si trovava nel bergamasco con il compagno, ignaro di quanto stesse accadendo nell’appartamento dove si sarebbe consumata la disgrazia. Nei mesi scorsi Alessia Pifferi aveva manifestato segni di pentimento per l’episodio di somma crudeltà di cui sarebbe resa protagonista, scrivendo una lettera. “Vorrei poter tornare indietro per non uscire e riavere la mia bambina”.
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