Nel giallo di Silvia Cipriani, l’ex postina di Rieti trovata cadavere lo scorso 28 settembre, gli inquirenti sono ad una svolta nelle indagini. Indagato per omicidio volontario il nipote
Per la morte della 77enne Silvia Cipriani, la Procura di Rieti avrebbe indagato per omicidio volontario il nipote Valerio Cipriani. La notizia è stata diffusa durante la trasmissione televisiva “Quarto grado” in onda su Rete 4 e condotta da Gianluigi Nuzzi. Il presentatore ha parlato dell’iscrizione sul registro degli indagati del nipote dell’ex postina di Rieti.
Valerio Cipriani, essendo anche un congiunto della vittima risulterebbe allo stesso tempo persona offesa. Il giallo che ruota intorno alla morte di Silvia è ancora tutto da risolvere. Quello che si conosce del caso è che la donna è scomparsa lo scorso 21 luglio nella frazione di Cerchiara di Rieti.
Il cadavere dell’ex postina di 77 anni è stato poi rinvenuto in un bosco di Montenero in Sabina solo il 28 settembre. Al ritrovamento del corpo sono seguiti altre scoperte. E secondo diverse fonti, il nipote Valerio non sarebbe però indagato per occultamento di cadavere.
A seguito del ritrovamento del corpo senza vita di Silvia Cipriani, avvenuto lo scorso 28 settembre in un bosco in provincia di Rieti, si sono aggiunti altri particolari al giallo come il ritrovamento dell’auto della 77enne, una delle due scarpe e la borsa. La Procura di Rieti che indaga sul giallo della morte dell’ex postina ha scritto nel registro degli indagati il nipote Valerio.
Nel frattempo è stato ascoltato anche il parroco del paese che aveva riferito agli investigatori come alcuni gli avevano detto che la vittima fosse spaventata nel periodo precedente la scomparsa (luglio). Dal giorno della scomparsa non è stato ancora rinvenuto il cellulare della anziana donna. E gli inquirenti che indagano sulla morte sono al lavoro nel tentativo di capire l’esatta dinamica dei fatti.
Intanto indagano per omicidio volontario e occultamento di cadavere il nipote Valerio Cipriani. A “Quarto grado”, programma in onda su Rete 4, l’avvocato dell’indagato, Luca Conti, ha negato ogni responsabilità del suo cliente dichiarando: “Il mio assistito non c’entra nulla. Al momento Valerio risulta come persona offesa oltre che come persona sottoposta a indagine. Lui è molto tranquillo e spera che innanzitutto si scopra se i resti trovati siano o meno quelli di sua zia”.
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