La guerra in Ucraina passa anche dalle conquiste ed è ora il momento di parlarne con il mondo intero: l’annuncio di Zelensky.
La Russia è in difficoltà e adesso mette in campo la mobilitazione forzata nei territori occupati dell’Ucraina. A riportare la notizia è il The Kyiv Independent. I funzionari russi starebbero continuando a fare il giro delle case, con tanto di elenchi degli uomini in età di leva.
Il passaggio ai checkpoint diventa invece sempre più complicato. La polizia russa di frontiera, infatti, chiede diversi documenti e opera ispezioni certosine all’interno dei veicoli. Non mancano scene di rifiuto nel passaggio da un Paese all’altro. La presenza di importanti quantità di denaro in contanti e altri oggetti di valore sarebbe un campanello d’allarme.
Il presidente ucraino ha annunciato la ripresa della città di Lyman, ma non solo. Insieme ad essa, infatti, ci sarebbero altri piccoli insediamenti come Arkhanhelske e Myrolyubivka, entrambi nella regione di Kherson. Nel frattempo il portavoce delle forze orientali Ucraina, Serhiy Cherevatyi, ha dichiarato di aver nuovamente conquistato Torske, villaggio della regione di Donetsk. Si tratta di un luogo distante circa15 chilometri da Lyman.
La riconquista di Lyman è diventata nel giro di pochissimo tempo la storia più popolare. Ad annunciare la novità durante l’ultimo discorso è lo stesso Zelensky. “Ma i successi dei nostri soldati non si limitano a Lyman“, ha aggiunto il capo politico di Kiev. I militari ucraini sono molto motivati e sperano di concludere il conflitto al più presto. “Vedo l’attività in prima linea e come le armi straniere… ci aiutano a riprenderci le nostre terre“, ha spiegato un soldato ucraino 33enne ai microfoni dell’agenzia France Presse.
Volodymyr Zelensky è intervenuto nel consueto videomessaggio per lanciare un nuovo messaggio in merito alla guerra in Ucraina. Il capo politico di Kiev annuncia liberazione di nuove zone occupate in precedenza dalla Russia. “Almeno due volte al giorno – la mattina e la sera – ricevo segnalazioni dai nostri militari. Questa settimana, la maggior parte dei rapporti è l’elenco degli insediamenti liberati dal nemico nell’ambito della nostra operazione di difesa in corso. Questa, sai, è la moda… Recentemente, qualcuno da qualche parte ha tenuto pseudo-referendum, e quando la bandiera ucraina viene restituita, nessuno ricorda la farsa russa con qualche pezzo di carta e qualche annessione“, ha ribadito Zelensky.
Zelensky ci tiene a ringraziare tutti quelli che si stanno mobilitando per supportare l’Ucraina in questo difficile momento. “Chiunque sia coinvolto in qualsiasi elemento di aggressione contro il nostro stato ne sarà responsabile. E ringrazio tutti coloro che avvicinano questi momenti di vittoria, che restituiscono la bandiera ucraina al posto che le spetta sulla terra ucraina. Ringrazio tutti – dai generali ai soldati comuni, dai soldati professionisti, dall’intelligence e dalle forze speciali ai volontari e a tutti coloro che aiutano a difendere il nostro stato“, ha concluso il presidente ucraino.
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