Caro bollette, Mauro Zanini (Ircaf) a Free.it | “Dramma sociale. Molti convivono solo per smezzare le spese”

L’aumento delle bollette rischia di far esplodere in Italia una emergenza senza precedenti. Il governo che sta nascendo deve prendere immediati provvedimenti e in effetti è questo il tema scottante che più di tutti preoccupa Giorgia Meloni. La leader di Fdi vincitrice delle elezioni non sta rilasciando commenti né ha davvero festeggiato l’incredibile risultato del voto. Perché sa che sul tavolo ci sono questioni molto serie. La povertà energetica è una di quelle che potrebbe addirittura cambiare il tessuto sociale italiano. A Free.it Mauro Zanini, presidente dell’Istituto Ricerche-Consumo-Ambiente-Formazione (Ircaf).

Qualche giorno fa, un articolo di un quotidiano diceva che le società potrebbero staccare le utenze a coloro che rischiano la morosità. Ed è esattamente quello che le società dei consumatori chiedono di non fare. Con l’aumento delle bollette, aumentano le famiglie in difficoltà che rischiano di dover scegliere se mangiare o pagare l’elettricità. E molti decidono di unire i nuclei familiari, per pagare meno e smezzare i costi.

Caro bollette
Caro bollette, Mauro Zanini (Ircaf) a Free.it | “Povertà energetica dramma sociale. Molti vanno a convivere solo per smezzare i conti”

Aumentano le bollette, qual è l’allarme che lanciate?

Con il fortissimo aumento dell’energia, dell’inflazione in tutta Europa il tema della povertà energetica rischia di diventare esplosivo. Soprattutto se i singoli Stati non intervengono con misure di sostegno per ridurre il rischio di aumenti di milioni di utenti che cadono in povertà energetica. E che, quindi, sono costrette a privarsi di luce e gas nella vita quotidiana. Si stima che siano milioni e milioni in tutta Europa le persone che hanno difficoltà a consumare energia perché non riescono a pagare le bollette esorbitanti.”

E ancora Mauro Zanini spiega: “Sicuramente, poi, con gli aumenti dei prossimi mesi, aumenterà la morosità, soprattutto per chi ha un reddito solo o precario. Mi riferisco, per esempio, a giovani che abitano in case vecchie con forte dispersione energetica, pensionati che hanno abitazioni concepite per abitarci con figli e nipoti e si ritrovano in case grosse da soli. Ci sono i migranti, che vivono in condizione di povertà e che si trovano a dover scegliere se pagare la bolletta o fare la spesa”.

Considerando il fatto che non c’è ancora un governo ufficiale, cosa fare ora?

“Il prossimo governo che nascerà dovrà immediatamente occuparsi degli effetti degli aumenti, sia per l’energia sia per i gas. Bisognerà potenziare gli interventi, le misure a sostegno di tutte le persone in difficoltà e in povertà. Sarà fondamentale aumentare anche i contributi del bonus energia e gas. Dal 2021 a oggi sono stati erogati benefici per 2milioni e mezzo di utenze per l’energia elettrica, e 1 milione e mezzo per le utenze del gas. Tenga presente che i beneficiari si sono triplicati ora. Dagli 800mila del 2020 siamo passati a 2milioni e mezzo nel 2021. Per il gas da 50mila a oltre 1milione e mezzo”.

La crisi e la conseguenze povertà energetica rischiano di cambiare il tessuto sociale italiano?

“Può succedere. La situazione peggiorerà. Dai dati forniti dall’Inps e dal servizio informativo integrato, le dichiarazioni sostitutive uniche sono più ben più numerose. Molto probabilmente ci sono nuclei famigliari che vivono insieme ad altri nuclei familiari per oggettive difficoltà a pagare i conti, o per morosità, per pagare a metà le bollette. E il fenomeno aumenterà sempre di più.

Caro bollette, Mauro Zanini (Ircaf) a Free.it | “Gli scenari di costi e inflazione che ci ritroviamo rischiano di…”

La povertà energetica è un fenomeno antico di cui, però, quasi nessuno ha parlato in passato. Adesso se ne sta cominciando a discutere maggiormente ma ancora non è acquisito come un fenomeno cui prestare la massima attenzione. Gli scenari di costi e inflazione che ci ritroviamo rischiano di far esplodere una emergenza senza precedenti”.

Caro bollette
Caro bollette, Mauro Zanini (Ircaf) a Free.it | “Gli scenari di costi e inflazione che ci ritroviamo rischiano di…”

Cosa chiedete alla politica e alle società che erogano i servizi?

“In Italia abbiamo inflazione all’8,9%. Solo i beni energetici sono aumentati del 45%. La spesa alimentare dell’11%. Anche in aria Europa abbiamo l’inflazione al 10% con l’Olanda al 17%, la Germania al 10,9, la Spagna al 9,3. Sono dati molto preoccupanti. Quando una famiglia non riesce più a pagare le bollette, nonostante le richieste di rateizzazione. E’ importante che nel decreto aiuti bis nel quarto trimestre 2022 ci sia anche la possibilità di chiedere rateizzazioni.

Inoltre, è fondamentale sottolineare che, di fronte a morosità incolpevoli, oggettive, le società devono evitare il blocco delle forniture. Normalmente succede che la famiglia in grossa difficoltà prima si fa staccare il gas, poi l’energia elettrica. Ci sono persone che a un certo punto vanno a vivere in macchina, perché non c’è più possibilità di pagare i conti e le forniture vengono staccate. Questo è un dramma sociale che rischia di esplodere tra le mani del governo”.