Manca poco per le elezioni in programma domenica 25 settembre, adesso una nuova polemica arriva direttamente dalle parole di Berlusconi: cosa ha dichiarato l’ex presidente del Consiglio sulla guerra in Ucraina.
Le elezioni sono prossime e domenica 25 settembre 2022 gli italiani si recheranno alle urne per decisive le sorti politiche del Paese. Nel frattempo, intanto, la tv di Stato ha promosso un confronto fra i maggiori esponenti candidati. La Rai ha infatti trasmesso lo speciale Porta a Porta condotto da Bruno Vespa.
Luigi Di Maio, Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni,Giuseppe Conte, Carlo Calenda, Matteo Salvini ed Enrico Letta si sono susseguiti nello speciale a poche ore dal voto. Fra le varie analisi dei temi più disparati emerge la polemica con il leader di Forza Italia. L’argomento al centro della vertiginosa questione riguarda il conflitto in Ucraina a seguito dell’invasione della Russia ordinata da Vladimir Putin.
A poco dalle elezioni scoppia il caso politico dopo le dichiarazioni di Berlusconi rilasciate durante la puntata speciale di Porta a Porta. Vladimir Putin sarebbe stato “spinto all’operazione speciale in Ucraina, così era stata inizialmente chiamata, con l’obiettivo di sostituire il governo con persone perbene“, ha dichiarato il capo politico di Forza Italia.
“Bastava vedere tutta l’intervista – non solo una frase estrapolata, sintetica per motivi di tempo, come si sa la semplificazione a volte è errata – per capire quale sia il mio pensiero, che peraltro è noto da tempo“, commenta a distanza di ore Berlusconi. “Riferivo quello che alcuni raccontano senza nessuna adesione del mio pensiero a quel racconto. Forse sono stato frainteso, facevo solo il ‘cronista’ riferendo il pensiero di altri“, spiega l’ex presidente del Consiglio.
Non manca la presa di posizione di Antonio Tajani che ha ribadito di dover “ascoltare tutta l’intervista. Non bisogna estrapolare una frase con la quale si sintetizzava un’analisi di quello che accadeva a Mosca, non quello che pensava Berlusconi. La posizione è molto chiara, non c’è possibilità di dibattito con la Federazione Russa, la Russia ha invaso l’Ucraina, la condanna è netta, totale, non può essere cambiata la posizione“, ha ribadito Tajani che parla di piena unità d’intenti dopo l’invasione della Russia.
Attacchi mirati da Letta e Calenda che hanno parlato di gravi affermazioni su quanto sta accadendo in Ucraina. Il leader del Pd dice che “sono parole che vanno oltre l’inimmaginabile, parole che fanno piacere a Putin“, il capo politico di Azione dichiara che “Berlusconi è in una via di mezzo tra portavoce di Putin e consigliere militare“.
Salvini ha cercato invece di commentare, senza andare oltre, nel corso dell’intervento ai microfoni di Rtl 102.5. “Non mi fate interpretare, io dico che faremo di tutto per fermare la guerra quando saremo al governo“, ha ribadito il leader della Lega. Ecco intanto uno dei momenti dell’intervista diffusa da Berlusconi su Twitter per spiegare, ancora una volta, ciò che pensa del conflitto.
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