Massacrata a 22 anni perché non indossava correttamente il velo | Lo sdegno per il video virale

In un mondo che cerca in tutti i modi di difendere i diritti delle donne, ci sono ancora luoghi dove non solo questi vengono calpestati, ma totalmente ignorati. L’ultimo, tragico caso, è quello mostrato da Masih Alinejada  attivista per i diritti delle donne in Iran, che ha mostrato una ragazza di 22 anni massacrata solo per non aver correttamente indossato il velo. 

Oltre due milioni di persone hanno visto la polizia morale iraniana insultare e picchiare una ragazza di vent’anni “colpevole” di non indossare in modo appropriato il velo. L’aggressione, avvenuta in un parco pubblico, è stata filmata da un passante e il video è diventato virale grazie a Masih Alinejada, attivista per i diritti delle donne in Iran.

Um momento dell’aggressione

Le motivazioni del massacro

Il suo hijab, il velo utilizzato per coprire il capo e le spalle, le lasciava scoperti i capelli. Tanto è bastato perché diversi poliziotti, tra cui alcune donne, cominciassero a malmenarla in pieno giorno. A niente sono servite le proteste della giovane davanti alla violenza degli agenti incaricati di far rispettare il rigido codice di abbigliamento.

Dopo essere stata accerchiata, la ragazza è stata strattonata e spinta a terra da due poliziotte. La malcapitata, tra pianti e urla, ha cercato di divincolarsi ma senza risultato. La brutalità della polizia religiosa è stata ripresa da un passate e il video è stato poi postato online dalla giornalista e attivista iraniana Masih Alinejad, fondatrice di My Stealthy Freedom, un movimento che rivendica la libertà delle donne di scegliere se usare o meno il velo.

La ragazza massacrata per aver indossato male il velo

Il filmato che ha creato sdegno

Il filmato in poco tempo ha fatto il giro del web, ed è stato visto da oltre due milioni di persone suscitando un’ondata di indignazione in tutto il Paese. Il ministro dell’Interno Abdolreza Rahmani Fazli ha ordinato “un’inchiesta approfondita” sull’azione della polizia definita “non convenzionale”, ma allo stesso tempo ha insinuato che fosse stata la ragazza a provocare la reazione. 

Masoumeh Ebtekar, la vicepresidente iraniana per le questioni legate alle donne, ha denunciato su Twitter l’accaduto: “Come si può giustificare tale trattamento? Anche se i poliziotti fossero stati insultati, chi li autorizza a comportarsi in questo modo? Condanno categoricamente questo comportamento e andrò fino in fondo alla questione. Questo è un trattamento anti-religioso che nessun umano merita”. Le persone sono arrabbiate perché “Queste aggressioni stanno accadendo sempre più spesso”, ha affermato Masih Alinejad al Guardian.

La legge che umilia le donne

Dalla rivoluzione islamica del 1979, la legge iraniana impone alle donne l’obbligo del velo e sanziona con multe e reclusioni quelle che si rifiutano di portarlo. L’attuale presidente, Hassan Rouhani, nonostante abbia ripetutamente criticato l’uso della forza per imporre il velo, non è mai riuscito ad andare contro il potere del clero conservatore.