Elezioni, Bonino (+Europa) a Free.it | “La partita è aperta”. Stoccata dura a Calenda

9 Giorni al voto del 25 settembre, 8 al silenzio elettorale. Ultimo fine settimana all’insegna di comizi, incontri, interviste. Tutti i partiti  scendono in campo per giocarsi l’ultimo tempo di questa partita politica, che i sondaggi danno già vinta  dal centrodestra.

La gente pensi ad andare a votare. Il risultato acquisito, ci restituirà il volto nuovo dell’Italia”. Così ai microfoni di Free.it la leader di +Europa, Emma Bonino.

Emma Bonino
Emma Bonino, +Europa

La centralità dell’Europa, l’importanza dell’agenda Draghi, la lotta perenne per il riconoscimento dei diritti civili. La Senatrice Emma Bonino, veterana della polita, rifiuta ogni ipotesi di risultato scontato, nonostante al voto ci separino pochissimi giorni. “Conosco perfettamente il mio Paese, ma non ho la palla di vetro.”

Attualmente leader di + Europa, all’interno della coalizione di centrosinistra, con un passato consumato sui banchi del Parlamento tra Camera e Senato. Ha ricoperto la carica di commissaria europea, di Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee nel Governo Prodi; è stata vicepresidente del Senato della Repubblica e successivamente Ministro delle Affari esteri nel Governo Letta, alleato di oggi,  al quale pochi giorni fa, secondo la stampa, ha inviato una “una chiara stoccata”.

Io non ho attaccato Letta, hanno sbagliato i giornali a scrivere così”Ha precisato in esclusiva a Free.it la Senatrice Bonino, quando la raggiungiamo al telefono per questa intervista.

Andiamo dritti al punto Senatrice: i giochi sono fatti, il centrodestra  ha la vittoria in tasca?

Io non mi dò per persa. Guardo a quel 40% di persone che ancora non sa se andrà a votare, e soprattutto se dovesse entrare in cabina elettorale non ha magari scelto per chi esprimere la propria preferenza.”

D’accordo, giusto aspettare l’esito del voto. Le chiedo allora, se guardando i sondaggi il suo partito e tutta la coalizione avrebbe potuto fare di più per convincere gli Italiani a votare il 25 settembre il centrosinistra?

“Non dubito che di errori ne siano stati fatti, ma onestamente,  io non so proprio cosa avrei potuto fare più di così. Basti pensare alla chiusura totale dei media nei confronti di +Europa e non solo,  ad esempio. Esistono delle leggi che non sono state rispettate. E se mi chiede il perchè ciò sia accaduto, le rispondo dicendole di alzare il telefono e chiamare chi si è reso responsabile di questo o questi atti. La par condicio va sempre rispettata.”

Emma Bonino
Emma Bonino, +Europa

Secondo alcuni quotidiani, solamente un paio di giorni fa, lei avrebbe attaccato Enrico Letta, suo alleato, sostenendo che il Pd non si sia occupato abbastanza di diritti e giustizia sociale. E così che la pensa sul serio?

Sia chiaro. Io non ho attaccato Letta. Alcuni titoli di giornali sono stati fuorvianti. Ho solo detto,  che nel recente passato,  la sinistra non si è occupata abbastanza di quei diritti civili che riguardano tutti e che troppo spesso vengono messi sotto il tappeto. E la stessa cosa ha fatto, in parte, la destra. Francamente mi sembrano tutti un pò strabici.

Torniamo al tema delle alleanze e facciamo un passo indietro. Cosa non ha funzionato con Calenda? E se quell’alleanza avesse tenuto, durante la campagna elettorale,  sarebbe cambiato qualcosa pensando al 25 settembre?

“Lo chieda a Calenda. Martedì 2 agosto conferenza stampa in pompa magna per annunciare il patto elettorale con tanto di bacio a Letta. Domenica 7 agosto l’annuncio della rottura, da parte del segretario di Azione, nel salotto televisivo della Annunziata. E Calenda non continui a dire,  che non sapesse che in coalizione sarebbero entrati Bonelli e Fratoianni. E’ stato un voltafaccia che mi ha fatto male…E certo, se quell’alleanza avesse tenuto sarebbe stato un bene per il centrosinistra.”

Bonino Letta
Emma Bonino ed Enrico Letta

Elezioni, Emma Bonino: “Il voltafaccia di Calenda mi ha fatto male”

Se pensa ai programmi del centrodestra su politica fiscale, posizionamento internazionale e immigrazione, cosa le viene in mente come prima cosa?

Certamente non condivido una sola virgola di quei programmi. E alcune sono idee pericolose. Pensiamo a quello che è accaduto ieri al Parlamento Europeo. L’Ungheria di Orban non è una democrazia. Eppure a Strasburgo gli eletti di Salvini e Meloni hanno votato contro… Dobbiamo metterci in testa nel nostro Paese, che quello che accade oltre i  confini ci riguarda da vicino, ed ha sempre delle ripercussioni sulla nostra vita politica e sociale. Ma se gli Italiani non si occupano abbastanza di questi temi, la colpa è anche di voi giornalisti. Ieri ho partecipato ad un dibattito in tv e per venti minuti si è parlato solamente di Laura Pausini che non ha cantato Bella ciao...”

Che Italia sarà dunque quella del 26 settembre?

“Le ripeto, io non ho la capacità di leggere il futuro. Mi auguro solo che la gente vada a votare. “