Bonus 200 euro, pensionati e dipendenti | Cosa fare se non è arrivato

Il Bonus 200 euro è previsto dal dl Aiuti per pensionati e lavoratori dipendenti con reddito fino a 35mila euro per contribuire alle difficoltà connesse al caro prezzi. Ecco cosa fare se non si è ancora ricevuto.

L’indennità una tantum da 200 euro, o Bonus 200 euro, è il sostegno economico istituito dal Governo Draghi con gli articoli 31-32, decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50. Il provvedimento prevede che l’indennità sia erogata, attraverso i datori di lavoro, ai lavoratori dipendenti, sia del settore pubblico che privato, cha abbiano diritto all’esonero contributivo dello 0,8% della quota a carico del lavoratore, in relazione a contratti di lavoro stipulati prima del 24 giugno 2022.

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Bonus 200 euro, pensionati e dipendenti | Cosa fare se non è arrivato

Non solo, destinatari del sostegno sono anche i titolari di pensioni, di assegno ordinario di invalidità, di assegni di disoccupazione e beneficiari del reddito di cittadinanza. Il lasso di tempo per richiederlo è stato allungato dai mesi di giugno e luglio fino a settembre/ ottobre, nonostante non cambi di molto la platea dei potenziali destinatari.

Per ricevere il bonus si può fare ancora richiesta, ma ci sono tempi e procedure da rispettare per la presentazione della domanda. Sono diversi i lavoratori e i pensionati che non hanno ancora beneficiato del sussidio poiché non hanno presentato nei tempi stabiliti la relativa autodichiarazione ai propri datori di lavoro, saltando quindi la prima scadenza prevista per luglio.

Bonus 200 euro, quali sono le prossime scadenze e chi può ancora richiederlo

Sono numerosi i lavoratori che hanno presentato in ritardo la domanda, nonostante abbiano diritto alla ricezione del sussidio per la soddisfazione dei requisiti economici indicati nel provvedimento. E attualmente le loro segnalazioni sono al vaglio dell’Inps e del Ministero del Lavoro.

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Bonus 200 euro, quali sono le prossime scadenze e chi può ancora richiederlo

Poi c’è chi è in attesa di sapere se potrà beneficiare dell’aiuto nel mese di Ottobre. Come ad esempio i lavoratori domestici che hanno tempo fino al prossimo settembre per presentare la domanda per ricevere i 200 euro promessi.

La scadenza è sempre fissata per il mese di ottobre per ulteriori categorie di lavoratori tra cui, lavoratori stagionali indicati dalla legge, lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali Inps, lavoratori autonomi privi di partita Iva e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. E ancora, professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza, lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo e incaricati alle vendite a domicilio con partita Iva attiva e iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022

Chi riceverà il sussidio direttamente in busta paga

Ci sono anche lavoratori che a ottobre vedranno accreditarsi il bonus 200 euro direttamente in busta paga, senza la necessità di dover presentare la relativa domanda. Si tratta dei titolari delle indennità di disoccupazione Naspi e Dis Coll, dei precari della scuola esclusi dalla misura nel primo Decreto Aiuti, dei collaboratori sportivi e dei lavoratori che non hanno usufruito dello sgravio contributivo entro il 23 giugno di quest’anno perché coperti da contributi figurativi, per esempio per maternità o cassa integrazione.