Fratelli Bianchi, nuova accusa per pestaggio | Inchiodati da una foto

Si allunga ancora la sfilza di reati a carico dei fratelli Bianchi, già condannati all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro.

Nel loro territorio di caccia, a Velletri, è ancora in corso il processo che li vede imputati. L’accusa è di lesioni aggravate nei confronti di Deepak Kumar, un giovane di nazionalità indiana che la gang dei fratelli Bianchi ha pestato la sera del 13 aprile 2019.

Insieme ai fratelli Bianchi sono accusati dello stesso reato anche Omar Shabani e Vittorio Edoardo Tondinelli. Gli stessi coinvolti anche nell’omicidio di Willy. Quella sera del 13 aprile i quattro sono insieme a bordo di una Mini Cooper quando l’auto passa troppo vicina al gruppo di ragazzi indiani che cammina. Kumar urla qualcosa contro il guidatore, invitandolo a stare attento.

Ma la macchina inchioda e i picchiatori scendono per andare ad affrontare i ragazzi. Nonostante i tentativi di stemperare la tensione, la furia del gruppo è ormai partita. Kumar viene picchiato brutalmente, con calci e pugni in faccia.

Fratelli Bianchi, nuova accusa per pestaggio | inchiodati da una foto

Nessuno può intervenire ma l’amico di Kumar, Jaspret Singh, fa qualcosa che si rivela molto più utile che rispondere con altrettanta violenza: scatta foto del pestaggio e dell’auto. E’ proprio grazie a quelle immagini e al numero di targa ben inquadrato che la polizia è risalita a Marco e Gabriele Bianchi. A Shabani e Tondinelli.

Fratelli Bianchi
Fratelli Bianchi, nuova accusa per pestaggio | inchiodati da una foto

Il processo a loro carico al tribunale di Velletri è ancora in corso, anche se la condanna raggiungerà i Bianchi già in carcere. Secondo la procura, quel pestaggio con le relative prove fotografiche è una ulteriore prova dei metodi mafiosi della gang. E forse se fosse stata prima, oggi Willy Monteiro sarebbe vivo. Quel che è accaduto a Kumar, infatti, è avvenuto 17 mesi prima dell’omicidio del ragazzino.