La guerra in Ucraina continua ormai da mesi e a preoccupare è adesso la situazione della centrale di Zaporizhzhia. Cosa sta accadendo e qual è il pericolo principale.
Nuova missione importante per l’Aiea che ha scelto di dirigersi verso la zona di Zaporizhzhia attualmente occupata dai russi. Intanto proprio le truppe moscovite hanno bombardato Enerhodar e lo avrebbero fatto mentre gli ispettore dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica erano diretti verso la centrale. A denunciarlo è Yevhen Yevtushenko, capo dell’amministrazione militare di Nikopol.
Gli ispettori dell’Agenzia hanno già raggiunto la città e proprio dal primo settembre 2022 avranno un compito ben preciso all’interno dell’impianto nucleare che si trova in Ucraina. A dichiararlo è Rafael Grossi, direttore generale dell’Aiea, che ha parlato di quanto sta accadendo nel Paese.
L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha annunciato che terrà fede alla missione presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia con lo scopo di esaminare “le minacce alla sicurezza dell’impianto“. Ormai da mesi, infatti, la struttura è sotto il controllo russo, pur gestito da tecnici ucraini. La situazione è veramente delicata e le conseguenze di possibili danni alla struttura potrebbero essere veramente gravi.
Intanto Herman Halushchenko, ministro dell’Energia in Ucraina, spera che la missione dell’Aiea porti dei benefici immediati. “Ci auguriamo che i rappresentanti dell’Aiea abbiano una visione leggermente più ampia della situazione. La missione dovrebbe mostrare le minacce alla sicurezza poste dalla presenza di Forze armate in un impianto nucleare, la presenza di armi e attrezzature pesanti nei blocchi dell’impianto, le mine“, ha dichiarato Halushchenko alla tv ucraina.
L’istruzione partirà con l’avvio del mese di settembre e questo rappresenta un nuovo inizio per chi ha affrontato dei mesi difficili in Ucraina. A parlare è proprio il presidente Volodymyr Zelensky che ha commentato quello che sarà un “particolare nuovo anno scolastico“. “Qualcuno è lontano da casa – in altre regioni dell’Ucraina. Qualcuno lontano da casa – in altri paesi. Qualcuno da remoto, in formato online. Qualcuno è alla scuola a casa sua o all’università, ma ancora non è in pace. È importante però che l’anno scolastico abbia inizio. È importante che l’apprendimento sia continuato. E quella conoscenza dell’Ucraina non viene interrotta“, ha ribadito il presidente ucraino.
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