La guerra in Ucraina causa l’evacuazione di numerose persone da nuove zone del Paese. Nel frattempo punta incontra nuovamente Erdogan: quali sono i motivi e cosa sta accadendo.
Russia e Ucraina hanno stretto un accordo lo scorso mese per sbloccare le esportazioni di grano dai porti del Mar Nero. La prima nave che trasporta grano ucraino sui mercati mondiali dall’invasione di Mosca è arrivata in Turchia durante la notte, ora è tempo di controlli e poi di una nuova partenza direzione Libano.
Il Fondo monetario internazionale ha spiegato che la guerra in Ucraina, l’inflazione e anche i lockdown in Cina, a causa del Covid, rallentano la crescita in tutto il mondo. Proprio il conflitto è una delle preoccupazioni principali in questo periodo, ma non mancano altri problemi di caratura internazionale.
L’ultimo bollettino dell’intelligence britannica parla di un aumento dei civili che tentano la fuga da Kherson e dall’area circostante. Le ostilità continuano e la carenza di cibo peggiora, mettendo sotto pressione le vie di trasporto. Un attacco ucraino contro un treno di munizioni russo nell’oblast di Kherson significa che è “altamente improbabile” l’operatività del collegamento ferroviario tra Kherson e la Crimea.
L’avanzata delle forze russe spinge nell’oblast di Donetsk all’evacuazione. La notizia arriva proprio mentre la prima nave carica di grano è arrivata a Istanbul dopo la partenza da Odessa. Ispezione dei delegati e successiva ripresa del viaggio verso Tripoli, in Libano. Sarebbero già 15 le imbarcazioni pronte a partire dai porti ucraini, ma si attende l’ok. Confermato in ogni caso il vertice fra Putin ed Erdogan il prossimo 5 agosto.
Volodymyr Zelensky parla nuovamente di quanto sta accadendo in diverse zone del Paese. Ancora c’è molto da fare per fronteggiare l’artiglieria e la manodopera russa, ma gli ultimi aiuti militari sono risultati fondamentali. “Si sente molto nelle battaglie, soprattutto nel Donbass, a Sands, Avdiivka e in altre direzioni. È proprio un inferno laggiù. Le parole non possono nemmeno descriverlo. E ogni ucraino dovrebbe essere sempre grato ai nostri soldati che difendono le posizioni ucraine lì nonostante il vantaggio del fuoco percepito dai terroristi“, ha ribadito il presidente ucraino.
“Ma quotidianamente, i nostri diplomatici e tutti gli altri rappresentanti del nostro stato fanno tutto il possibile e l’impossibile per ottenere all’Ucraina le armi che alla fine aiuteranno a fermare questa orda. Bisogna convincere chiunque altro abbia ancora dubbi sulla fornitura“, ha concluso Zelensky.
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