Sparatoria Pescara, un morto e un ferito in gravissime condizioni | Chi sono le vittime dell’agguato

Sparatoria Pescara, è di un morto e un ferito grave il bilancio provvisorio dell’agguato avvenuto ieri sera in un bar del centro. Si fa strada l’ipotesi di un regolamento di conti.

Gli spari, poi le urla di alcuni ragazzi presenti hanno squarciato un lunedì come tanti, in una zona centrale della cittadina abruzzese è tornato a scorrere sangue. “Scappate, scappate, stanno sparando a tutti”, e in una manciata di secondi Pescara è ripiombata nel vortice della violenza.

Sparatoria Pescara
Sparatoria Pescara, un morto e un ferito in gravissime condizioni | Chi sono le vittime dell’agguato

Intorno alle 19.30 di ieri un uomo a bordo di uno scooter, con il casco integrale, si è avvicinato al tavolino di un bar dove erano seduti due uomini e ha aperto il fuoco, prima di darsi alla fuga. Il primo, colpito al torace, è morto sul colpo. L’altro, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, è stato raggiunto al volto da almeno due proiettili. E’ stato visto rialzarsi, ricoperto di sangue, per poi riaccasciarsi a terra esanime. Trasportato immediatamente in ospedale in gravi condizioni, è stato operato d’urgenza. Al momento è stabile e non sarebbe in pericolo di vita: ha riportato lesioni al viso, ad una spalla e al petto.

Sparatoria Pescara, un morto e un ferito grave: l’identità delle vittime

Secondo quanto riferito da diversi testimoni a sparare sarebbe stata una sola persona, arrivata in moto. Almeno sei i colpi di pistola esplosi, pochi attimi sono bastati all’omicida, mano ferma e freddezza da professionista lasciano pensare possa essersi trattato di un regolamento di conti.

Sparatoria Pescara
Sparatoria Pescara, un morto e un ferito grave: l’identità delle vittime

L’uomo ucciso si chiamava Walter Albi, 66 anni, e risulta essere iscritto all’albo degli architetti. Il ferito grave è Luca Cavallito, 48 anni, ex calciatore con precedenti penali.

Sotto shock il Sindaco Carlo Masci: “Un fatto molto grave che ha pochi precedenti. Pescara è una città tranquilla. L’aggressione fa pensare a modalità criminali che avvengono in altre realtà. Chi ha sparato è un professionista, non è uno che ha improvvisato. Non sono tollerabili fatti del genere”. “Un fatto angosciante e drammatico, che fa riflettere”, poiché “dalle modalità di esecuzione sembra un regolamento di conti”. Secondo il primo cittadino pescarese “quanto accaduto impone un livello di allerta e di guardia più alto” perché “tutto questo fa pensare a un salto di qualità della criminalità. “Siamo in una zona residenziale, serve il massimo controllo della città ed è quello che chiederò al Questore”, conclude Masci.