Guerra Ucraina, nuovi prigionieri USA per Mosca | La mossa Ue lascia il segno

La guerra Ucraina si fa sempre più tesa. La Russia non molla e annuncia nuovi stop al gas. Cosa sta accadendo dopo la visita a Kiev di Draghi, Macron e Scholz.

L’intelligence britannica parla di una guerra strategica già persa dalla Russia proprio a causa delle perdite importanti, nonché del rafforzamento della Nato. A dichiararlo è l’ufficiale militare Tony Radakin. “La Russia ha già perso strategicamente. La Nato è più forte, Finlandia e Svezia stanno cercando di unirsi“, ha ricordato Radakin alla Press Association.

Guerra Ucraina Draghi Macron e Scholz
Guerra Ucraina, nuovi prigionieri statunitensi per Mosca | La mossa dell’Ue lascia il segno

Intanto emergono le prime foto dei due cittadini americani catturai in Ucraina. I funzionari statunitensi hanno parlato di due persone probabilmente legate con le mani dietro la schiena. Nessuna notizia anche per il veterano militare Grady Kurpasi di cui non si hanno più notizie. Si tratta di un esperto militare per 20 anni nei Marine, ora la decisione di partire come volontario in Ucraina.

Guerra Ucraina, l’Ue si mobilita | Cresce la tensione con Mosca

Il viaggio intrapreso dal confine polacco fino all’Ucraina ha un significato che va ben oltre una semplice visita istituzionale da parte di Italia, Germania e Francia. I tre Paesi, insieme ai loro leader politici, hanno manifestato la chiara intenzione di stare al fianco dell’Ucraina e di voler risolvere la situazione nel minor tempo possibile.

La visita dei tre leader politici si è praticamente conclusa con una dichiarazione importante che riguarda l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue, con tanto di riconoscimento dello status di candidata. La decisione punta inevitabilmente il dito contro la Russia che ha dato il via alla guerra. Proprio da Mosca continua invece la decisione di non promuovere alcun negoziato di pace, da qui nuovi tagli alle forniture di gas.

Ucraina, Zelensky lancia nuovo messaggio

Volodymyr Zelensky è soddisfatto per quanto accaduto nelle scorse ore a Kiev. L’arrivo di Macron, Draghi e Scholz ha inevitabilmente dato una nuova scossa alla vicenda della guerra in Ucraina. Pieno appoggio dell’Unione europea reso ancora più evidente dalla visita di Francia, Germania e Italia.

Oggi è un giorno davvero storico – l’Ucraina ha sentito il sostegno di quattro potenti stati europei contemporaneamente. E in particolare sostegno al nostro movimento verso l’Unione europea. Tutti i leader capiscono perché non sono in corso negoziati per porre fine alla guerra. Esclusivamente per la posizione della Russia, che cerca solo di intimidire tutti in Europa e continuare la distruzione del nostro stato. Non vogliono cercare una via per la pace. Continueremo a lottare fino a garantire al nostro stato piena sicurezza e integrità territoriale“, ha ricordato il presidente dell’Ucraina nel consueto videomessaggio notturno.