Un anno fa il sindaco è stato arrestato nell’inchiesta sulle forniture di mascherine della Protezione civile dirottate a familiari e amici. Poi le indagini si sono allargate.
Antonino Nucera, ex sindaco di Opera, in piena pandemia si faceva consegnare in Comune le forniture di mascherine della Protezione Civile. E invece di farle recapitare ad anziani e Rsa del paese alle porte di Milano, le dava a parenti, amici e dipendenti del Comune. Anche per questo un anno fa l’ex primo cittadino è stato arrestato. E adesso ha patteggiato una condanna a 4 anni e 6 mesi.
Quella di Nucera non è certo l’unica truffa scoperta sulle mascherine. Il suo ruolo di sindaco, eletto nelle file di Fratelli d’Italia, la rende particolarmente grave. Senza contare che le indagini dei carabinieri, coordinate dai pm Stefano Civardi e Silvia Bonardi hanno portato alla luce anche accuse per corruzione, truffa, peculato e falso. Anche per questi reati Nucera ha chiesto di patteggiare e il gup Massimo Baraldo ha accolto la sua istanza. Tra confische e risarcimenti, inoltre, Nucera ha già versato circa 110mila euro.
Dopo le prime segnalazioni arrivate in procura a Milano per le mascherine, il cerchio delle indagini a carico dell’ex primo cittadino si è allargato. Lo scorso settembre i pm hanno contestato a Nucera anche un’accusa di truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione. Nel corso del suo mandato, per la procura, l’ex sindaco si sarebbe adoperato “per continuare a ricevere lo stipendio come dirigente amministrativo di una scuola di Milano” dove lavorava prima di essere eletto. E questo nonostante avesse “ottenuto un lungo periodo di aspettativa non retribuita, causando un danno erariale di circa 59.000 euro”.
Nucera era accusato con la compagna anche di traffico illecito di rifiuti. Materiale che era stato stoccato abusivamente in 200 metri quadri di terreno comunale in uso alla Croce Rossa di Opera.
Oltre all’ex sindaco nell’inchiesta figurano altri 21 indagati tra funzionari pubblici, imprenditori e società. Ma alcuni di loro avevano già patteggiato.
In udienza preliminare in 5 hanno scelto la strada dei patteggiamenti, come Nucera. E il gup li ha accolti. Altri 3 hanno invece optato per il rito abbreviato e le condanne vanno dagli 8 mesi ai 2 anni e 8 mesi. In 6, infine, verranno processati con il rito ordinario, anche se i pm avevano chiesto proscioglimenti. Il Comune di Opera nel procedimento era parte civile, assistito dal legale Alessandro Bastianello.
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